Durante l’informazione sull’emergenza Covid-19 al Consiglio comunale di oggi, il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha così commentato la circolare emanata dal Viminale in materia di nuove regole e restrizioni per la gestione di manifestazioni No-Vax e No-Green Pass, giunta dopo l’annuncio del presidente Mattarella e della ministra Lamorgese in occasione dell’assemblea nazionale Anci.
“Una stretta che serve per garantire i diritti di chi dissente proteggendo le attività economiche e la salute dei cittadini”, ha affermato il sindaco, spiegando che nella riunione del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza del giorno precedente sono stati illustrati contenuti e indirizzi per applicare quanto disposto dalla circolare. Le manifestazioni saranno consentite, ma con modalità diverse, in cui prevale la forma statica, applicate già da sabato “quando a Modena ci sarà una manifestazione autorizzata in zona Piazzale Tienanmen, visto che il Novi Sad era già stato precedentemente prenotato per un’altra iniziativa”. In generale, le nuove disposizioni prevedono che i manifestanti siano tenuti lontani da centri storici, palazzi delle istituzioni e altri obiettivi sensibili, indicando invece aree dove non ci sono strade affollate e attività commerciali, oltre che orari adatti a non creare disagi alle attività economiche, sociali e culturali.
“E non è un caso – ha precisato Muzzarelli - che l’annuncio di questo giro di vite sia arrivato di fronte ai sindaci italiani: era una richiesta partita da grandi centri che ha poi coinvolto anche i medi centri urbani. Anche a Modena chiare sono state le istanze e le sollecitazioni di associazioni di categorie di diverse componenti del mondo economico e commerciale; anche a me sono arrivate tante sollecitazioni e nel Consiglio del Quartiere 1 c’è stata una presa di posizione”, ha continuato precisando infine: “La stragrande maggioranza dei cittadini modenesi ha deciso di affidarsi alla scienza e trovare piena sicurezza nella vaccinazione. E quando il vaccino non basta, fortunatamente, vi sono anche nuovi farmaci e nuove terapie in ambito ospedaliero.
Sul fronte sanitario, Muzzarelli ha ricordato l’incremento dei contagi nel Paese come la mole di tamponi eseguiti e “anche se è atteso un aumento perché il virus circola e in altre parti d’Europa vi sono numeri molto rilevanti è evidente che il vaccino funziona e ci protegge, salvaguardando salute individuale e tenuta del sistema sanitario pubblico”.
Per quanto riguarda i dati locali, da inizio epidemia al 10 novembre, 73.374 sono stati i casi totali in provincia di Modena, di cui 1.834 deceduti, 70.676 guariti, 864 con malattia in corso (27 ricoverati). Nel territorio comunale i casi sono stati 19.796, di cui 542 deceduti, 19.104 guariti e 150 tuttora malati. 'È sempre alta l’attenzione per le Cra (tutte covid free quelle del territorio comunale) e per le strutture per anziani e fragili (in un solo centro diurno ci sono alcuni ospiti positivi, per lo più asintomatici) dove si sta procedendo alla terza dose di vaccino'.



