Articoli Politica

Il deputato Vinci dice no al Governo Lega-Pd e passa a Fdi

Il deputato Vinci dice no al Governo Lega-Pd e passa a Fdi

'Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d'Italia per essere stati coerenti ed avermi accettato nella loro grande famiglia'


1 minuto di lettura

'Ho votato no al governo! No alla maggioranza con Delrio, Boldrini e Renzi! Ho deciso di votare no a questo governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i 'programmi' della legislatura senza mai andare al voto'. Lo scrive su Facebook Gianluca Vinci, deputato reggiano della Lega, che ha votato contro la fiducia al governo Draghi.
Poi, spiega: 'Il mio no non è stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un'alternativa alla sinistra. Ritengo fondamentale che gli elettori di centrodestra non siano traditi e che abbiano una rappresentanza in Parlamento che porti avanti i loro valori e le loro idee. Per questi motivi questa inversione di rotta, non passata dalle urne, non puo' trovare il mio sostegno. Difficile fermare il sempre crescente sentimento di antipolitica quando ci si allea con i propri avversari di sempre, con una idea di immigrazione, di famiglia, di proprietà privata, di tassazione, di legalizzazione di droghe leggere... sempre totalmente opposta alla nostra'.
Infine, conclude: 'Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d'Italia per essere stati coerenti ed avermi accettato nella loro grande famiglia che da oggi è anche la mia'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati