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'Io mi prenderei a schiaffi per essere stato complice di gente così'

'Io mi prenderei a schiaffi per essere stato complice di gente così'

L'ex capogruppo Pd Paolo Trande sul caso De Benedetti-Renzi e sul caso delle casette per i terremotati in Centro Italia che vede coinvolto Orsini


2 minuti di lettura

'L'avevo segnalato già a luglio: c'è una enorme questione morale (e non m'importa nulla se ci siano o no reati, ci penserà la magistratura). Mentre c'era gente che ci credeva davvero, che nel partito aveva riposto speranze e valori, che continuava a prendersi le ferie 'per fare la festa' c'era chi utilizzava il partito come un autobus per fini personali e di filiera. La mia solidarietà e il mio affetto nei confronti di quelle tante compagne e compagni, i militanti veri e disinteressati della grande tradizione Pci/Pds/Ds, che ancora sono nel mio vecchio partito non cesserà mai così come mai cesserà il disprezzo nei confronti di chi ha realizzato o consentito quella che appare come una degenerazione affaristica di un grande progetto'.

A parlare citando apertamente lo scandalo delle casette per i terremotati in Centro Italia e il ruolo della Sistem di Orsini è il capogruppo a Modena di Art1 Paolo Trande. Ricordiamo che Orsini di Solignano di Castelvetro è presidente di Assolegno e vice presidente Federlegno, ma soprattutto era tra i promotori della prima ora dei comitati elettorali pro Renzi nel 2012 e braccio destra della (breve) campagna elettorale di Matteo Richetti (oggi portavoce di Renzi) per la poltrona di presidente della Regione tre

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anni fa.

Le parole di Trande, ex capogruppo Pd (nella foto sotto con Muzzarelli), hanno un valore perchè sono una vera e propria una autodenuncia, per essere stato 'complice' di quel sistema che egli oggi condanna.

'Se ci pensate, qualitativamente, non è molto dissimile da quello che abbiamo letto su Banca Etruria, sull'affaire De Benedetti/Renzi (leggete il verbale della deposizione in Consob... roba da far impallidire il conflitto di interesse vivente Berlusconi) e su molti altri incroci politico-affaristici di questi anni - scrive Trande - Io mi prenderei a schiaffi per essere stato complice, critico e recalcitrante ma sempre complice, di gente così. Noi parlavamo di ideali, ci mettevamo tempo, passione e soldi, rinunciavamo a carriere mentre altri si prendevano il partito perseguendo altri scopi. Altri 'valori', diciamo. Amarezza, tristezza e rabbia, anche contro me stesso, questo è quello che provo quando leggo queste notizie'.

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