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La zuppa inglese modenese regina de La Bonissima

La zuppa inglese modenese regina de La Bonissima

Oggi pomeriggio, venerdì 16, in piazza grande incontro gourmet e percorso di degustazione sulla storia della dolce specialità. Apertura di tre giorni di celebrazioni di ricette e prodotti della tavola modenese


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Un incontro tra storia, ricerca e gastronomia, con interventi di esperti e gourmet modenesi e un percorso di degustazione delle diverse interpretazioni della Zuppa Inglese nel corso dei secoli, dall'Ottocento a oggi, realizzate da diversi chef modenesi. E' quello che si terrà oggi pomeriggio, dalle ore 18, in piazza Grande, sul palco centrale de La Bonissima, l'evento che accompagnerà il fine settimana nel centro di Modena per tutto il fine settimana.

Sarà dedicato particolare rilievo alla Zuppa Inglese nella sua identità modenese, alle sue caratteristiche e al rapporto storico con il territorio. Nel corso dell'incontro verranno inoltre svelate nuove ricerche e importanti scoperte che contribuiranno a documentare il ruolo di Modena e della sua provincia nella storia, nella realizzazione e nella diffusione della Zuppa Inglese.

Tra le novità, verrà presentata quella che riteniamo possa essere la ricetta della Zuppa Inglese del Ristorante Fini di Modena degli anni Sessanta-Settanta, che sarà consegnata a tutti i partecipanti.

La Bonissima 2026: tre giorni nel cuore di Modena tra sapori tipici, grandi classici e sfide culinarie

Da venerdì 17 a domenica 19 ottobre, il centro storico di Modena torna a trasformarsi nella capitale dell'enogastronomia emiliana per la nuova edizione de La Bonissima.
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Le iconiche pagode allestite tra Piazza Grande, Piazza Torre e Piazza XX Settembre ospiteranno i migliori produttori della provincia, offrendo un ricco percorso di degustazioni, spettacoli e laboratori. Il vero filo conduttore del 2026 sarà la zuppa inglese, dolce regina della tradizione locale a cui verranno riservati approfondimenti e iniziative speciali.

Venerdì 16 ottobre: l'inaugurazione e l'omaggio alla Zuppa Inglese La manifestazione prende il via a mezzogiorno con l'apertura ufficiale dei banchi d'assaggio e degli stand dedicati alla somministrazione di piatti tipici. Il pomeriggio entra subito nel vivo grazie alle prime degustazioni guidate del percorso 'Le eccellenze a tavola', curate da Pier Luigi Roncaglia, e all'insediamento della giuria tecnica chiamata a giudicare i prodotti in esposizione. Il momento clou della giornata inaugurale è atteso alle 18.00 sul palco di Piazza Grande con un appuntamento speciale interamente dedicato alla Zuppa Inglese Modenese, un viaggio tra storia, segreti e rielaborazioni contemporanee che farà da anteprima alle sfide culinarie del weekend.

Sabato 17 ottobre: tradizioni dal vivo, giovani chef e aperitivi modenesi Fin dalle prime ore del mattino il centro si anima con la riapertura delle pagode e con suggestive dimostrazioni dal vivo, come la preparazione dei ciccioli frolli e l'antica pigiatura dell'uva.
Sul palco centrale la gastronomia si fa spettacolo prima con il contest dei passatelli, guidato dagli allievi della scuola 'In cucina con Lorella', e poi con la premiazione curata dalla Confraternita del Gnocco D'Oro a cuochi, giornalisti e critici del settore. Il pomeriggio prosegue all'insegna dell'impegno etico con il contest 'I Giovani Leoni', in cui gli studenti degli alberghieri si sfideranno nella cucina del recupero reinterpretando tagli e ingredienti dimenticati, per poi fare spazio a uno showcooking dedicato alla Mostarda fina di Carpi e a un frizzante aperitivo modenese a base di gin e amari del territorio.

Domenica 18 ottobre: grandi premi, mani in pasta e il Palio del Parmigiano La giornata conclusiva si apre nel segno della generosità con la distribuzione gratuita del Baulino, il celebre pane modenese, e la prestigiosa colonna sonora curata dalla Corale Rossini. A metà giornata verrà ufficialmente consegnato il Premio La Bonissima 2026 al miglior prodotto della manifestazione, seguito da una degustazione tecnica verticale interamente incentrata sul Prosciutto di Modena. Nel pomeriggio gli appassionati potranno mettersi ai fornelli durante i workshop pratici dedicati allo gnocco fritto e ai tortelli, guidati dallo chef Luca Severi.
Il gran finale sarà affidato al celebre Palio del Parmigiano Reggiano, che vedrà i caseifici della zona competere in una scenografica gara di taglio e nelle valutazioni delle stagionature a 24 e 40 mesi.

Gli stand dei produttori saranno operativi dalle 9.00 alle 20.00 (venerdì a partire dalle 12.00). Tutte le attività, dai tour guidati ai laboratori fino alle degustazioni a marchio Tradizione e Sapori, sono gratuite ma a numero chiuso, con prenotazione raccomandata sul sito visitmodena.it o via WhatsApp.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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