'Al netto dei termini della convenzione in questione questa modalità, magari con costi in altri tipi di specialistica, ciò è esattamente all'interno della richiesta che le Regioni, tutte, di centro-destra e centro-sinistra, in Conferenza Stato-Regione, hanno mosso nei confronti del Ministero della Salute, che sulla riduzione delle liste d'attesa, nel 'decreto propaganda' 73/2024, pre campagna elettorale europee, non ha messo risorse. Da Modena pare arrivare un'altra possibile soluzione per le liste d'attesa: spostare la attività libero professionale dei medici (quella con le assicurazioni o diretta, individuali e d'equipe) fuori dalle Strutture Pubbliche, liberando spazi per esami, visite e prestazioni da occupare per dare una risposta ai tanti pazienti che aspettano mesi e che spesso devono ricorrere 'al pagamento' (out of pocket) o rinunciare alle cure. L'impercettibile Ministro Schillaci (sappiamo tutti che il vero Ministro è Giorgetti) prenda spunto da questa iniziativa e invece di battibeccare con le Regioni, minacciando commissariamenti, metta le risorse che potrebbero servire per prestazioni in cui è più difficile realizzare una delocalizzazione in spazi privati a 'costo zero'. Si possono svolgere tante azioni per ridurre le liste d'attesa (a partire dalla appropriatezza della domanda) ma questa, individuata dalla Ausl di Modena per la Endoscopia Digestiva di Carpi, potrebbe essere una buona soluzione da utilizzare anche per le altre specialistiche in 'sofferenza' sui tempi di d'attesa (radiologia, oculistica, dermatologia, etc).
'Libera professione medica in strutture private? Esperimento utile'
'Questa, individuata dalla Ausl di Modena per la Endoscopia Digestiva di Carpi, potrebbe essere buona soluzione da utilizzare anche per le altre specialistiche'
'Al netto dei termini della convenzione in questione questa modalità, magari con costi in altri tipi di specialistica, ciò è esattamente all'interno della richiesta che le Regioni, tutte, di centro-destra e centro-sinistra, in Conferenza Stato-Regione, hanno mosso nei confronti del Ministero della Salute, che sulla riduzione delle liste d'attesa, nel 'decreto propaganda' 73/2024, pre campagna elettorale europee, non ha messo risorse. Da Modena pare arrivare un'altra possibile soluzione per le liste d'attesa: spostare la attività libero professionale dei medici (quella con le assicurazioni o diretta, individuali e d'equipe) fuori dalle Strutture Pubbliche, liberando spazi per esami, visite e prestazioni da occupare per dare una risposta ai tanti pazienti che aspettano mesi e che spesso devono ricorrere 'al pagamento' (out of pocket) o rinunciare alle cure. L'impercettibile Ministro Schillaci (sappiamo tutti che il vero Ministro è Giorgetti) prenda spunto da questa iniziativa e invece di battibeccare con le Regioni, minacciando commissariamenti, metta le risorse che potrebbero servire per prestazioni in cui è più difficile realizzare una delocalizzazione in spazi privati a 'costo zero'. Si possono svolgere tante azioni per ridurre le liste d'attesa (a partire dalla appropriatezza della domanda) ma questa, individuata dalla Ausl di Modena per la Endoscopia Digestiva di Carpi, potrebbe essere una buona soluzione da utilizzare anche per le altre specialistiche in 'sofferenza' sui tempi di d'attesa (radiologia, oculistica, dermatologia, etc).
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