'Parlare di 'indottrinamento' solo perché in una scuola si leggono libri e si promuove il dibattito è ridicolo, ma purtroppo non sorprende: la destra ha paura di una scuola che insegni a pensare. E così, ogni volta che un istituto affronta temi di attualità, o permette agli studenti di confrontarsi con la realtà, scatta la solita crociata contro un presunto complotto della sinistra. È da un mese e mezzo che la destra carpigiana cerca disperatamente di tirare per la giacchetta il governo nazionale, cercando di trasformare ogni pretesto in un caso politico. E la cosa più ridicola è che gli stessi che, nel 2019, esultavano per aver 'liberato la Consulta Provinciale degli Studenti dalla sinistra', ora gridano 'fuori la politica dalle scuole”, con un'ipocrisia senza limiti. Tutto ciò mentre non dicono una parola sulla vera minaccia che devono affrontare il Fanti e le altre scuole del nostro paese: i 4 miliardi di euro che il loro governo ha tagliato alla scuola pubblica e la riduzione di 5.660 posti dell’organico dell’autonomia e di 2.174 posti del personale amministrativo tecnico e ausiliario. Le urla della destra non sono altro che fumo negli occhi, le ennesime polemiche per nascondere il fatto che sulla scuola, come purtroppo su molti altri argomenti, la destra italiana non ha un piano se non tagliare per favorire il privato'.
'Liceo Fanti, la destra si ricorda delle scuole solo per attaccarle'
Una nota dei Giovani Democratici Saullo (Terre d’Argine), De Lillo e Silvestri (provinciale) e Martino (regionale) sul caso Anpi
'Parlare di 'indottrinamento' solo perché in una scuola si leggono libri e si promuove il dibattito è ridicolo, ma purtroppo non sorprende: la destra ha paura di una scuola che insegni a pensare. E così, ogni volta che un istituto affronta temi di attualità, o permette agli studenti di confrontarsi con la realtà, scatta la solita crociata contro un presunto complotto della sinistra. È da un mese e mezzo che la destra carpigiana cerca disperatamente di tirare per la giacchetta il governo nazionale, cercando di trasformare ogni pretesto in un caso politico. E la cosa più ridicola è che gli stessi che, nel 2019, esultavano per aver 'liberato la Consulta Provinciale degli Studenti dalla sinistra', ora gridano 'fuori la politica dalle scuole”, con un'ipocrisia senza limiti. Tutto ciò mentre non dicono una parola sulla vera minaccia che devono affrontare il Fanti e le altre scuole del nostro paese: i 4 miliardi di euro che il loro governo ha tagliato alla scuola pubblica e la riduzione di 5.660 posti dell’organico dell’autonomia e di 2.174 posti del personale amministrativo tecnico e ausiliario. Le urla della destra non sono altro che fumo negli occhi, le ennesime polemiche per nascondere il fatto che sulla scuola, come purtroppo su molti altri argomenti, la destra italiana non ha un piano se non tagliare per favorire il privato'.
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