Il punto è chiaro. I principali Comuni limitrofi a Modena, indipendentemente dal colore politico, (Carpi, Castelfranco, Spilamberto, Mirandola, Sassuolo, Vignola), hanno concesso una proroga a fine settembre alla scadenza Imu. Modena invece nulla. Nessuna concessione sull'Imu e stangata sulla addizionale Irpef.
'Noi abbiamo pagato la rata su una Imu che vale per noi circa 25mila euro all'anno, ma tanti altri imprenditori non ce l'hanno fatta - spiega Canova -. Il Comune di Modena continua a fare orecchie da mercante, ma le piccole e medie imprese del territorio sono in ginocchio e molte a settembre chiuderanno purtroppo. Capisco che fa più rumore la chiusura di una azienda con 200 dipendenti, ma 10 piccole imprese con 20 lavoratori che non ce la fanno provocano lo stesso danno sociale. Forse Muzzarelli dimentica che a Modena non esistono solo i colossi dell'automotive'.
Canova è durissimo anche nei confronti delle associazioni di categoria. 'Le associazioni si sono limitate a un innocuo comunicato stampa (la presa di posizione di 10 giorni fa di Rete Imprese ndr), ma in concreto non hanno fatto nulla - spiega -. Noi pretendiamo che il sindaco Muzzarelli ci incontri, senza il filtro delle associazioni e ascolti i nostri problemi. Molti clienti hanno azzerato gli ordini e la liquidità in azienda noi la stiamo usando per pagare i fornitori e anticipare la cassa integrazione ai dipendenti, supplendo alla lentezza dello Stato. Con una situazione del genere per quale motivo il Comune di Modena non ha posticipato la scadenza Imu? Forse crede che i piccoli imprenditori comunque in qualche modo ce la possono sempre fare.
Un grido d'aiuto lanciato anche da piazza Grande dalle destra e da alcuni imprenditori sabato scorso e che finora il sindaco di Modena non ha raccolto. Nessuna risposta a Fratelli d'Italia e nessuna risposta agli imprenditori. Un silenzio che Canova chiede venga spezzato. 'Ne va della vita stessa delle nostre aziende'.
Giuseppe Leonelli



