'Siamo lieti di invitarvi alla presentazione della lista “Uniti per Modena”, la piattaforma politica che, nel solco del progetto per gli “Stati Uniti d’Europa” lanciato da Emma Bonino in vista delle elezioni europee, unisce +Europa, Italia Viva e il Partito Socialista Italiano in un’alleanza per la città di Modena a sostegno della candidatura a Sindaco di Massimo Mezzetti. Durante l’evento presenteremo i 29 candidati della nostra lista e inaugureremo la nostra sede elettorale. Appuntamento alle ore 18:30 in Calle di Luca 25, Modena'. In questo breve annuncio di evento elettorale non vi sarebbe nulla di strano. Se non che a firmare la nota è, insieme al portavoce di Più Europa Modena Pietro Borsari, è il neo vicepresidente di Hera (qui la nota ufficiale del suo ingresso nel cda), Tommaso Rotella, nelle vesti di presidente di Più Europa.
Un doppio ruolo quantomeno curioso, se si considera il ruolo di Hera e la necessità, almeno formale, di una indipendenza dalla politica. Invece a Modena funziona così: il vicepresidente imposto da Muzzarelli in Hera continua ad essere il presidente di un partito in lista alle prossime amministrative, tanto da firmare in prima persona i comunicati.
Lo strano caso di Rotella, il vicepresidente Hera che presenta una lista elettorale
A Modena funziona così: il vicepresidente imposto da Muzzarelli in Hera continua ad essere il presidente di un partito in lista alle prossime amministrative
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