'Sull' ospedale di Pavullo e sui punti nascite noi seguiamo la scienza e non torniamo indietro rispetto alla scelta fatta. La soglia dei 500 parti è una garanzia di sicurezza. I punti nascita andrebbero trasformati in punti-Mamma per garantire la massima assistenza alle mamme'. Così il ministro della Salute Lorenzin oggi a Modena al Baluardo della Cittadella per parlare della sanità modenese insieme al sindaco Muzzarelli, al presidente della Regione Bonaccini, al rettore Andrisano, all'assessore Urbelli, ai direttori di Ausl e Policlinico Annicchiarico e Trenti e al sindaco di Carpi Bellelli.

Rimanendo in Appennino viene confermata dal ministro Lorenzin da maggio l'automedica e 6 infermieri in più per l'attivazione dell'auto infermieristica per l'alto Frignano. Annunciato anche l'attivazione della visita ostetrica domiciliare così come la geolocalizzazione di tutte le gravide 'attraverso un'app dedicata che consente loro un contatto diretto e continuo con l'ostetrica'. Punti che erano già previsti e sui quali la ministro si era impegnata dal giorno immediatamente successivo alla chiusura del punto nascite.

'Per quanto riguarda l'integrazione tra Policlinico e ospedale di Baggiovara si tratta di una integrazione che costituisce un modello da seguire a livello nazionale' - ha aggiunto la Lorenzin. Muzzarelli dal canto suo ha auspicato che il percorso si concluda anche prima di 3 anni vista la crescita delle collaborazioni. 'È un processo che a regime dovrebbe portare la nascita di una struttura con 1100 posti letto, 3800 dipendenti, 80 strutture complesse, due stabilimenti con il Policlinico che si distinguerà per le vocazioni materna infantile oncologia centro trapianti mentre Baggiovara per le emergenze urgenze neuroscienze e chirurgia robotica oltre ad una serie di vocazioni comuni sempre più integrate come la chirurgia generale medicine interne ortopedia'.



