Perché il presidente Conte, decisamente irato per la mossa dell'ex comico, ha deciso di non fare ricorso contro il ricorso. 'Beppe Grillo ha appena avviato un estremo tentativo di sabotaggio - ha scritto sui social - ha chiesto di rivotare, invocando una clausola feudale che si trascinava dal vecchio statuto. Potremmo contestare questa vecchia clausola e vincere con le nostre buone ragioni un contenzioso legale', ma 'il ruolo dell'azzeccagarbugli lo lascio a Grillo. Noi preferiamo ancora e sempre la democrazia, la partecipazione, la vostra libertà di scelta. Per questo, dateci qualche giorno, e torneremo a votare sulla rete i quesiti sullo Statuto impugnati da Grillo'.
Per Conte torna però lo spettro del quorum. Quel tipo di votazione è valido solo se partecipa il 50% più uno degli aventi diritto. E in un voto che si ripete a distanza di pochi giorni il rischio 'stanchezza' c'è. Specie se nelle prossime ore i grillini metteranno in campo una strategia di sabotaggio per incentivare l'astensione. Fra gli esponenti vicini a Grillo c'è anche chi sottolinea come nelle votazioni che si sono chiuse nel weekend le percentuali non siano state 'bulgare': dal 52% al 62% a seconda del tipo di quesito.
Per i vertici del M5s la mossa di Grillo è 'un cortocircuito' che mira alla difesa 'di un conflitto di interesse', visto che in ballo ci sono proprio le prerogative di garante. 'Come già nei precedenti tentativi di sabotaggio - ha scritto Conte - ci sta dicendo che non conta più la regola democratica uno vale uno, perché c'è uno che vale più di tutti gli altri messi assieme'. Ad annunciare il ricorso di Grillo era stato l'ex ministro Danilo Toninelli, che fa parte del collegio dei probiviri M5s, da sempre vicino a Grillo.
Il ricorso non è la sola arma di Grillo. Chi lo conosce ritiene che il garante stia valutando anche un piano B: presentare alle prossime politiche una forza col simbolo M5s. Entro Natale Grillo dovrebbe tornare a Roma per 'una rimpatriata con chi non lo ha mollato'. Mentre Conte e Grillo fanno politicamente a botte, i quasi alleati del campo largo osservano con preoccupazione. L'esito della Costituente ha ribadito che il M5s è progressista, dando mandato a Conte di trattare per le alleanze. Il ricorso di Grillo non tocca questa parte della votazione, ma un'eventuale ribaltamento delle decisioni prese questo fine settimana avrebbe riflessi pesanti su tutto l'assetto M5s.



