'Dunque – prosegue Massa – la seduta di ieri non ha prodotto alcuna nuova decisione: è stata una pura messinscena per coprire tagli già decisi e ben più profondi.”
In merito all’automedica, viene confermata la rimozione del servizio notturno da Vignola e – incalza Massa – “neppure in questa sede è stato ufficializzato l’accordo con l’Ausl di Bologna per la copertura da Bazzano del nostro territorio'.
'La stessa Ausl – continua l’esponente azzurra – insiste su soluzioni che vanno nella direzione di depotenziare l’ospedale. L’apertura di un ambulatorio per le urgenze a bassa complessità (sul modello CAU), gestito dai medici di base, insieme alla costruzione del nuovo Osco, anticipano di fatto una retrocessione del pronto soccorso e della struttura ospedaliera. Così facendo – conclude Massa – si drenano pazienti dal pronto soccorso per far scendere gli accessi sotto la soglia dei 20mila, con l’obiettivo di metterlo in discussione, come già accaduto negli anni scorsi a Castelfranco Emilia. Si finge di discutere oggi ciò che è stato deciso ieri, a porte chiuse: i cittadini di Vignola meritano chiarezza, non teatrini istituzionali'.
Sul tema interviene anche Antonio Platis, vice coordinatore regionale di Forza Italia: 'Siamo sorpresi – dichiara – dalle parole dell’assessore Fabi, che ha definito l’accordo di Vignola 'un netto passo in avanti, potenziando i propri servizi'. Una simile affermazione non corrisponde alla realtà: la riduzione dell’automedica notturna comporta infatti la copertura di un territorio vastissimo, da Montese a Frassinoro, pari a 736,92 km² (Unione dei Comuni del Distretto Ceramico 424,77 km² + Unione Terre di Castelli 312,15 km²), cioè il doppio del limite massimo previsto dal Ministero della Salute. Definire tutto questo un miglioramento – conclude Platis – è quantomeno un abbaglio'.



