'Su sicurezza, energia, sanità e protezione delle famiglie i sindaci oggi giocano con una mano e una gamba legate. È invece con una squadra di governo forte che si potranno cambiare le regole di ingaggio e mettere Modena al centro, con scelte amministrative che rendano la nostra comunità punto di riferimento per il Paese. Un’agenda comune per il governo di Modena è quello che chiediamo a Mezzetti: rinunci alla logica fallimentare di un’accozzaglia di sigle che porterebbero inevitabilmente a un’amministrazione dei veti incrociati, un film già visto con l’Unione di Romano Prodi e che Modena non merita - continua il commissario di Azione Paolo Zanca -. Rispetto alle primarie di coalizione anche qui la nostra posizione è netta. Siamo i primi sostenitori delle primarie quando promuovono idee di amministrazione o politica, quando il loro intento è quello di coinvolgere la cittadinanza in una reale “festa democratica”,come piace dire ad alcuni. Se diventano di un mezzuccio per misurare rapporti di forza interni, quando servono a mascherare la mancanza di coraggio, sono quanto di più lontano dall’interesse delle cittadine e dei cittadini si possa istituire'.
'Azione quindi non parteciperà in alcun modo alle “eventuali” primarie di coalizione. È stato rubato fin troppo tempo al confronto e alle proposte preferendo ad essi riti e posizionamenti (complicandoli in maniera strabiliante) interni al PD, a cui riconosciamo di essere il primo partito nella città di Modena, fino ad oggi almeno, a cui va sicuramente il rispetto che merita, ma al quale non consentiamo e mai consentiremo di tirarci per la giacchetta'.



