'Apprezziamo il realismo di una amministrazione che ammette da un lato che a distanza di oltre 15 anni dalla creazione delle microaree i problemi rimangono più o meno gli stessi, e dall’altro prende l'impegno ad affrontarli, ma crediamo che ciò possa avvenire solo con una svolta: nei controlli, che devono essere costanti e capillari, e nella responsabilizzazione dei residenti, a partire da una attività lavorativa e da una capacità contributiva regolare' - afferma Giacobazzi che prosegue: 'Non si possono attendere incendi ripetuti per capire che si sono creati allacci abusivi e non si può rimanere fermi di fronte al fatto che tanti bambini, nonostante gli sforzi fatti, compreso il pagamento del trasporto, non vengano fatti andare a scuola. Così come non ci si può porre il problema di come possano vivere decine di nuclei familiari senza capacità contributiva regolare. Se gli aiuti e i percorsi di avviamento al lavoro ci sono, allora devono scattare obblighi di adesione per chi ne ha il diritto. Non si possono garantire solo diritti senza doveri. Bene il nuovo impegno dell’amministrazione, ma a patto che i controlli siano concreti. Per non trovarci nuovamente tra quindici anni, a parlare degli stessi problemi’.
'Microaree Sinti e Rom, da relazione assessore quadro desolante, basta diritti senza doveri'
Il capogruppo Forza Italia Piergiulio Giacobazzi sulle delibere comunali per concessione e gestione delle microaree
'Apprezziamo il realismo di una amministrazione che ammette da un lato che a distanza di oltre 15 anni dalla creazione delle microaree i problemi rimangono più o meno gli stessi, e dall’altro prende l'impegno ad affrontarli, ma crediamo che ciò possa avvenire solo con una svolta: nei controlli, che devono essere costanti e capillari, e nella responsabilizzazione dei residenti, a partire da una attività lavorativa e da una capacità contributiva regolare' - afferma Giacobazzi che prosegue: 'Non si possono attendere incendi ripetuti per capire che si sono creati allacci abusivi e non si può rimanere fermi di fronte al fatto che tanti bambini, nonostante gli sforzi fatti, compreso il pagamento del trasporto, non vengano fatti andare a scuola. Così come non ci si può porre il problema di come possano vivere decine di nuclei familiari senza capacità contributiva regolare. Se gli aiuti e i percorsi di avviamento al lavoro ci sono, allora devono scattare obblighi di adesione per chi ne ha il diritto. Non si possono garantire solo diritti senza doveri. Bene il nuovo impegno dell’amministrazione, ma a patto che i controlli siano concreti. Per non trovarci nuovamente tra quindici anni, a parlare degli stessi problemi’.
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