Articoli Politica

'Microaree Sinti e Rom, da relazione assessore quadro desolante, basta diritti senza doveri'

'Microaree Sinti e Rom, da relazione assessore quadro desolante, basta diritti senza doveri'

Il capogruppo Forza Italia Piergiulio Giacobazzi sulle delibere comunali per concessione e gestione delle microaree


2 minuti di lettura

'La relazione dell’Assessore Maletti a supporto della delibera sulle regolamentazione delle microaree sinti e Rom a Modena fa emergere una realtà ancora problematica, fatta di criticità non risolte. Dalle carenze di sicurezza, legata ad allacci abusivi derivanti da distacchi di corrente elettrica per morosità, o di igiene ambientale, per la mancata presenza di fognature, fino ad arrivare al tema più preoccupante, quello della mancanza di occupazione lavorativa da parte della popolazione attiva e di mancata o limitata scolarizzazione per bambini e minori'. Così il capogruppo Forza Italia in consiglio comunale a Modena Piergiulio Giacobazzi a commento della relazione dell'assessore alle politiche dell'abitare Francesca Maletti che in consiglio comunale ha illustrato le delibere sulle regole di concessione e gestione delle microaree per Sinti e Rom create dal Comune di Modena nel più di 15 anni fa a seguito della chiusura del grande campo di via Bacelliera. Una relazione nella quale sono state evidenziate diverse criticità che a distanza di anni rimangono da fronteggiare.

'Apprezziamo il realismo di una amministrazione che ammette da un lato che a distanza di oltre 15 anni dalla creazione delle microaree i problemi rimangono più o meno gli stessi, e dall’altro prende l'impegno ad affrontarli, ma crediamo
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
che ciò possa avvenire solo con una svolta: nei controlli, che devono essere costanti e capillari, e nella responsabilizzazione dei residenti, a partire da una attività lavorativa e da una capacità contributiva regolare' - afferma Giacobazzi che prosegue: 'Non si possono attendere incendi ripetuti per capire che si sono creati allacci abusivi e non si può rimanere fermi di fronte al fatto che tanti bambini, nonostante gli sforzi fatti, compreso il pagamento del trasporto, non vengano fatti andare a scuola. Così come non ci si può porre il problema di come possano vivere decine di nuclei familiari senza capacità contributiva regolare. Se gli aiuti e i percorsi di avviamento al lavoro ci sono, allora devono scattare obblighi di adesione per chi ne ha il diritto. Non si possono garantire solo diritti senza doveri. Bene il nuovo impegno dell’amministrazione, ma a patto che i controlli siano concreti. Per non trovarci nuovamente tra quindici anni, a parlare degli stessi problemi’.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati