Articoli Politica

'Migranti nella bassa terremotata, il Prefetto sbaglia due volte'

'Migranti nella bassa terremotata, il Prefetto sbaglia due volte'

Antonio Platis, consigliere provinciale e capogruppo di Forza Italia in Unione Area Nord: 'Gentiloni non si è accorto che l'emergenza per i comuni del cratere c'è ancora e il peso scaricato sui comuni è inaccettabile'


1 minuto di lettura

'Non è possibile dirottare i profughi dal capoluogo verso i piccoli centri della provincia. È evidente come  la principale destinazione saranno infatti i comuni della bassa modenese, esentati fino a pochi mesi fa visto lo stato di emergenza
post sisma'.  Lo afferma Antonio Platis, consigliere provinciale e capogruppo di Forza Italia in Unione Area Nord che critica la politica sull'accoglienza del governo centrale anche sul fronte del coinvolgimento dei comuni. 
'Oltre agli inevitabili problemi di ordine pubblico e di gestione, il governo centrale, per voce del Prefetto, chiede anche alle Amministrazioni locali di farsi carico di progetti di inclusione. Proposta  rispedita al mittente anche dai sindaci Pd della bassa ad inizio 2017. Forse il Presidente Gentiloni non lo sa, ma il parlamento non ha revocato lo stato di emergenza per i comuni del cratere.
L'attenzione e le risorse economiche dovrebbero essere invece riposte nei centri di identificazione e rimpatrio. Notiamo - ironizza l'esponente azzuro - come, avvicinandosi le elezioni, il Ministero non  abbia ancora scelto i centri di identificazione e rimpatrio. Questa dovrebbe essere la priorità e non certo il continuo finanziamento del sistema di accoglienza.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati