'L’atteggiamento della sinistra modenese non è più accettabile: anzi, è parte del problema. Anni di sottovalutazione, di minimizzazione, di letture ideologiche e buoniste della realtà hanno aggravato enormemente una situazione che oggi è fuori controllo. Non è facendo come gli struzzi, nascondendo la testa sotto la sabbia per non vedere, che i 'sinistrini' di Modena risolveranno un problema ormai radicato. I cittadini non credono più alle favole, non si accontentano più delle promesse da campagna elettorale, delle parole rassicuranti che non trovano mai corrispondenza in azioni concrete. La sicurezza non è né di destra né di sinistra, è un diritto di tutti. Eppure da anni assistiamo a un totale immobilismo da parte di un’amministrazione che continua a spendere fiumi di parole e zero fatti. Intanto la gente ha paura: paura a girare da sola, paura di uscire la sera, paura in certi quartieri dove ormai lo Stato è assente e a comandare sono altre logiche. La Madonnina, come altre zone della città, è solo la punta dell’iceberg. Spaccio, baby gang, vandalismo, degrado diffuso, aggressioni: questo è il volto di una Modena che non è più quella sicura e ordinata di cui ci si vantava. La verità è che troppi anni di promesse mai mantenute hanno logorato la fiducia tra cittadini e istituzioni. Oggi non bastano più le dichiarazioni, servono scelte coraggiose e nette, serve riportare lo Stato nei quartieri, servono forze dell’ordine, videosorveglianza, tolleranza zero verso chi semina paura e violenza - chiude Rinaldi -. Popolo e Libertà di Modena si fa portavoce del grido silenzioso di migliaia di cittadini che non si sentono più al sicuro, che vogliono vivere in una città dove i propri figli possano andare in bicicletta senza rischiare la vita, che chiedono un cambio radicale, una svolta vera.
'Modena, 17enne aggredito sulla ciclabile: amministrazione si gira dall'altra parte'
Rinaldi: 'I cittadini, prima o poi, chiederanno conto a questa impresentabile classe dirigente che ha scelto di voltarsi dall’altra parte'
'L’atteggiamento della sinistra modenese non è più accettabile: anzi, è parte del problema. Anni di sottovalutazione, di minimizzazione, di letture ideologiche e buoniste della realtà hanno aggravato enormemente una situazione che oggi è fuori controllo. Non è facendo come gli struzzi, nascondendo la testa sotto la sabbia per non vedere, che i 'sinistrini' di Modena risolveranno un problema ormai radicato. I cittadini non credono più alle favole, non si accontentano più delle promesse da campagna elettorale, delle parole rassicuranti che non trovano mai corrispondenza in azioni concrete. La sicurezza non è né di destra né di sinistra, è un diritto di tutti. Eppure da anni assistiamo a un totale immobilismo da parte di un’amministrazione che continua a spendere fiumi di parole e zero fatti. Intanto la gente ha paura: paura a girare da sola, paura di uscire la sera, paura in certi quartieri dove ormai lo Stato è assente e a comandare sono altre logiche. La Madonnina, come altre zone della città, è solo la punta dell’iceberg. Spaccio, baby gang, vandalismo, degrado diffuso, aggressioni: questo è il volto di una Modena che non è più quella sicura e ordinata di cui ci si vantava. La verità è che troppi anni di promesse mai mantenute hanno logorato la fiducia tra cittadini e istituzioni. Oggi non bastano più le dichiarazioni, servono scelte coraggiose e nette, serve riportare lo Stato nei quartieri, servono forze dell’ordine, videosorveglianza, tolleranza zero verso chi semina paura e violenza - chiude Rinaldi -. Popolo e Libertà di Modena si fa portavoce del grido silenzioso di migliaia di cittadini che non si sentono più al sicuro, che vogliono vivere in una città dove i propri figli possano andare in bicicletta senza rischiare la vita, che chiedono un cambio radicale, una svolta vera.
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