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'Modena, fiere in pandemia: Comune nemmeno garantisce bagni chimici'

'Modena, fiere in pandemia: Comune nemmeno garantisce bagni chimici'

Stefano Bellei: 'Un modo per scaricare sui baristi e su titolari di attività simili, la responsabilità della sanificazione dei bagni'


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Continua a far discutere la scelta dell'amministrazione comunale di Modena di organizzare nonostante il picco della emergenza pandemica, le fiere frequentatissime di Sant'Antonio e San Geminiano. Dopo il secco no di sindacati confederali (Cisl e Cgil), sindacato di polizia locale (Sulpl) e forze di sinistra (Modena Volta Pagina) ad aggiungere un altro tassello sul muro delle critiche alla giunta guidata da Giancarlo Muzzarelli sono i baristi del centro. In vista della prima fiera di lunedì, a farsi portavoce della protesta è il titolare della Antica Ferramenta di Corso Canalchiaro, Stefano Bellei. 'L'amministrazione comunale non ha previsto l'installazione di bagni chimici a servizio di partecipanti e ambulanti - spiega Bellei -. E' una gravissima carenza che dimostra la scarsa attenzione del Comune verso gli esercenti già piegati dalle restrizioni imposte con la dichiarata intenzione di contenere i contagi. Questa mattina ho avuto la conferma che i servizi igienici chimici non verranno collocati per le vie del centro e questo significa che centinaia di persone si riverseranno nei bar per usfruire dei bagni. Un modo credo non responsabile, da parte del Comune, di scaricare sui baristi e su titolari di attività simili, la responsabilità della sanificazione dei bagni. Tutto, lo ripeto, in un momento nel quale la diffusione del virus è massima'.

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