Un tentativo che tecnicamente non è vietato (gli assessori, pur indicati dai partiti, sono di nomina diretta del sindaco), che crea comunque un serio problema, oggi in ottica di fiducia all'interno della maggioranza politica, domani in termini di alleanze elettorali.
Anche ammettendo il definitivo 'perdono' di Cavazza da parte degli scontenti Pd, i Dem non possono ritenersi autosufficienti. Forse Sinistra per Modena non ha il coraggio e la forza per correre da sola e convoglierà nel cartello elettorale rosso-verde di Silingardi e Trande, ma Modena Civica appare ben meno arrendevole.
Il bacino di voti che ha portato all'elezione di Katia Parisi, in questi cinque anni si è ulteriormente rafforzato e, considerato lo sguardo al centro che caratterizza il gruppo, non è esclusa una corsa in solitaria di Modena civica se il sindaco e la maggioranza Pd si ostinassero a non prendere atto del problema presente in giunta e a sostituire l'assessore Lucà.
Al centro intanto sono iniziate le grandi manovre a supporto della maggioranza in vista del voto. A quanto pare l'assessore Andrea Bosi che continua a sperare in una propria candidatura a sindaco (a dispetto dei dirigenti Pd per i quali il suo nome non sarebbe emerso nelle consultazioni interne), starebbe lavorando a un inedito accordo proprio con il consigliere regionale Francesca Maletti. Distanti sul piano politico (di sinistra-sinistra Bosi, cattolica la Maletti), i due sono accumunati dalla voglia di innovare il sistema dall'interno. Nel 2014 alla Maletti andò male e ripiegò (si fa per dire) su un posto dorato in Regione, dopo dieci anni a Bosi potrebbe andar meglio.
Giuseppe Leonelli



