'Non sono io che vendo i pezzi di terra e lì è stato venduto un pezzo di casa di fronte, se un domani uno va lì e mette lì una roulotte, allora ricominciamo la trafila e visto che non sono tutti delinquenti e ce n'è una fetta che lavora e lavora regolarmente in fabbrica... ma noi non abbiamo il coraggio fino in fondo di dare delle risposte giuste - ha continuato il sindaco -. Perché c'è ancora un esasperato pregiudizio perchè quelli cattivi purtroppo mettono nelle condizioni anche quelli buoni di essere visti male: fare di ogni erba un fascio è sempre un errore'.
E poi l'ammissione sul possibile legame tra lo sgombero a Baggiovara a i vandalismi registrati nella zona di parco Ferrari con lo sversamento di rifiuti simile a quello denunciato dai residenti di Baggiovara e documentato da La Pressa davanti ad alcune abitazioni nei giorni successivi allo sgombero. 'Anche il linguaggio di astio produce altro astio' - ha detto il sindaco e in riferimento al degrado registrato nella zona adiacente al parco Ferrari, ha detto letteralmente: 'questi sono incazzati perché li abbiamo mandati via e sono particolarmente somari'.
'E' complicato omologare gli stili di vita, io non so se il nostro sistema di vita è il migliore del mondo ma l'omologazione è complicata - ha detto ancora il primo cittadino -. Se dovessimo ragionare di stili di vita e io e mio figlio dovremmo litigare 450 volte al giorno. In questo caso c'è una complessità sociale, c'è una storia che si tramanda che li ha visti buttare come tanti altri nei lager. Sono esseri umani e su questo dobbiamo essere d'accordo' - ha detto ancora.
'Se un cittadino è residente a Modena compra un'area e poi la utilizza ai fini urbanistici diventa complicato - ha chiuso il sindaco -. Il parco Ferrari per una notte può essere usato da tutti i camperisti, il problema è come. E la scorsa notte ho trovato una situazione oltre'.



