Una sorpresa la presenza stamattina di soli tre candidati sugli otto in lista, ma la scelta si spiega evidentemente con una volontà chiara dei vertici provinciali del Carroccio. Il sassolese Stefano Bargi, consigliere regionale uscente punta decisamente al terzo mandato e per avere la certezza di non avere rivali interni ha 'spacchettato' il voto su Modena su tre nomi. Una strategia evidentemente sottoscritta dal segretario provinciale Guglielmo Golinelli da Mirandola col quale Bargi ha un patto di ferro.
Per completezza gli altri cinque candidati sono come pubblicato settimane fa da La Pressa: lo stesso Bargi, Cristina Po di Soliera, per la Bassa Paola Cappi di Cavezzo, per la montagna Maurizio Cadegiani e per la pianura Ludovica Boni di Castelfranco.

Dal punto di vista dei contenuti i tre candidati modenesi questa mattina hanno elencato i punti sui quali si concentrerà la loro campagna elettorale (video sotto). Dalla sanità alla tutela del territorio, dalle infrastrutture al supporto alle famiglie. Proprio sul tema del sostegno alla famiglia, il capogruppo Giovanni Bertoldi ha annunciato il sostegno che il Popolo della Famiglia darà al Carroccio 'per combattere l'inverno demografico'.
'Solo a maggio a Modena occorrevano urgentemente 200mila presentazioni sanitarie per poter rientrare entro l'anno a un livello accettabile delle liste dell'attesa' - ha sottolineato Luigia Santoro sul tema della sanità. 'Le politiche green imposte dall'Europa e abbracciate dalle Regione stanno mettendo in crisi l'intero settore metalmeccanico emiliano-romagnolo e non solo' - ha aggiunto Prampolini affrontando il tema dell'economia emiliana.
Giuseppe Leonelli



