'Qualcuno ha un bel da richiedere competenze ai neo-eletti rispetto all’incarico specifico ricevuto, ma nel partitone ci sono troppe pezze da sistemare e forse l’unico parametro di riferimento realistico è il compenso, che ci illumina sulla considerazione o il “credito” che il nominato ha all’interno del partito. Chi becca l’ente che paga di più, conta di più di chi, ahilui, si trova a dirigere un ente gratis, caso mai una sinecura il primo, un impegno il secondo. Ma per il partito c’è anche chi si immola. Al di là delle persone che ricevono il reddito di fedeltà materiale o morale, quello che più mi lascia perplessa e che dovrebbe suscitare l’ira dei modenesi è la longevità di enti che non hanno mai contato niente oppure da anni sono spenti come delle candele esaurite'.
'Ieri l’altro il sindaco Mezzetti ha nominato i vertici di Seta spa, Amo, ForModena, Fondazione Cresci@mo, Fondazione Democenter-Sipe, spacciati per strategici per il territorio. Su Seta spa in questo particolare momento di unificazione o meno con Bologna capisco anche la necessità, così come della Fondazione Cresci@Mo, ma sulle altre ho seri dubbi che avrebbero superato un esame di verifica sulla loro efficacia e utilità, pratica che purtroppo non è prevista. Su Amo, svuotata di contenuti e superata da Seta e altre, così come su DemocenterSipe, che da anni latita nelle sue funzioni verso le piccole e medie imprese per le quali rappresentò nel passato una vera e propria risorsa, forse sarebbe il caso di abbassare il sipario, quanto meno di ridefinirne scopi e obiettivi, ma prorogarne l’esistenza tout court è un vero e proprio spreco in spregio ai cittadini modenesi.



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