'Sono rimasto basito, leggendo le richieste di rimborso per l’emergenza alluvionale, pervenute dalla mia città: lavori che evidentemente nulla centrano con l’alluvione, come il milione e duecentocinquantamila euro richiesto per il Palazzo Comunale, i centotrentamila euro per il lucernaio della sede della Polizia Locale o quelli per le infiltrazioni in varie polisportive. Nessuno è voluto entrare nel merito di queste mie esternazioni, forse perché avevo colpito nel segno denunziando queste incongruenze: la furbizia, nella sua accezione negativa, non appartiene a me, nè al partito di cui faccio orgogliosamente parte. “Chi ha il sospetto ha il difetto”, dicevano i nostri vecchi, e forse non avevano tutti i torti - afferma Barcaiuolo -. Non mi si può accusare nemmeno di operare nell’interesse del Governo anziché del mio territorio, poiché è per la mia città e per la mia provincia che ho condotto le mie battaglie più sentite, da consigliere comunale un tempo, da consigliere regionale poi, ed ora come senatore. Modena ha bisogno che venga data voce alle sue difficoltà e alle sue contraddizioni, alle sue mancanze. Ed è così facendo che sono arrivati i nuovi 23 agenti in Questura, dopo decenni di tagli sinistri, così le nuove autoscale ai Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna che permetteranno di garantire a Modena una presenza quasi fissa della seconda scala. Allo stesso modo si può dire delle infrastrutture, dove a breve verranno rese note le novità da parte del Ministero competente'.
'Una narrazione palesemente distorta, quella operata dal vostro schieramento politico, anche quando riempite pagine di giornali lamentando ritardi dell’Esecutivo totalmente inesistenti. Vi siete fatti pressoché pregare per consegnare a Roma la lista dei danni e le relative richieste di rimborso: avreste voluto un assegno in bianco sulla fiducia? Non funziona più così.



