Si terranno questa sera alle 19 le audizioni dei candidati per la designazione, da parte del sindaco di Modena, di un componente della lista di maggioranza per la nomina del Cda di Hera, ruolo che verrà poi promosso a vicepresidente. Alla scadenza del bando, il 12 febbraio scorso, si sono presentati cinque candidati: Giorgio Razzoli, già vicepresidente Hera, l'ambientalista ed ex consigliere comunale Vittorio Ballestrazzi proposto da Wwf Emilia, il commercialista Sergio Foti, il professore ordinario di Organizzazione aziendale, ex direttore del Dipartimento di Economia Marco Biagi ed ex candidato rettore, Tommaso Fabbri e il commercialista Pietro Parisi.
Ancora una volta, come era avvenuto per la nomina di Tommaso Rotella (ultimo atto dell'ex sindaco Giancarlo Muzzarelli con Massimo Mezzetti che avrebbe voluto promuovere Paolo Zanca), la vicepresidenza Hera diventa terreno di scontro tra l'attuale primo cittadino e il suo predecessore.
Non solo perchè Razzoli è evidentemente sostenuto da Muzzarelli, ma perchè il nome su cui Mezzetti punta, Tommaso Fabbri, è in evidente contrasto con la linea Unimore tradizionalmente vicina al conservatorisimo di Muzzarelli.
Fabbri venne infatti sconfitto al ballottaggio dall'attuale rettore Rita Cucchiara, dopo una campagna elettorale durissima all'interno dell'Ateneo modenese. Il puntare sul suo profilo - pur di altissimo livello - appare dunque come un modo per Mezzetti di scostarsi dalla linea dell'università.
Giuseppe Leonelli
Nella foto Fabbri, Mezzetti, Cucchiara


