'I progetti non sono personali, ma sono della Fondazione di Modena e quindi andranno avanti indipendentemente da chi sia il presidente. Diciamo che con quello che è successo quella attuale non può essere ritenuta una governance affidabile e se si vogliono immaginare altre progettazioni per la città, allora è giusto dare un segnale e dimostrare di non essere legati alla poltrona'.
Lo ha detto l'onorevole Fdi Daniela Dondi ieri sera nel corso della trasmissione Detto e non detto, condotta su Tvqui dal direttore Monica Bartolucci e alla quale hanno partecipato anche il noto commercialista Carlo Alberto Bulgarelli e il direttore de La Pressa, Giuseppe Leonelli.
Proprio il dottor Bulgarelli ha rilevato, rispetto alle parole della Dondi, che in futuro qualsiasi scelta o progetto finanziato dalla Fondazione potrebbe essere gravato dal dubbio e retropensieri, come quelli sollevati per l'approvazione del protocollo a sostegno delle polisportive, varato esattamente nel giorno del sostegno del sindaco Massimo Mezzetti al presidente Tiezzi.
Una trasmissione che fa seguito a quella con l'assessore comunale Zanca che tanto clamore aveva sollevato, in particolare per il riferimento alle erogazioni fatte dalla Fondazione al Comune di Palagano del presidente della Provincia Fabio Braglia, e ancora una volta incentrata sullo scandalo che ha investito
la Fondazione di Modena dalle cui casse sono spariti più di un milione di euro.Durante la puntata è stato anche trasmesso il video nel quale il presidente Matteo Tiezzi ha affermato che la cifra sottratta sarebbe irrisoria rispetto al bilancio della Fondazione, affermando a modo di esempio che 'se qualcuno rubasse 20 euro dal suo conto egli non se ne accorgerebbe'.
QUI IL VIDEO INTEGRALE DELLA PUNTATA
Non solo, l'onorevole Dondi, sollecitata da Monica Bartolucci sul tema del rispetto della legge 231, non si è tirata indietro e ha ribadito come l'assenza di controlli e il mancato rispetto del Modello 231 approvato dalla Fondazione stessa siano evidenti. Ricordiamo infatti che per il presidente Tiezzi e il direttore generale Benedetti, l'unico responsabile dell'ammanco è il dipendente infedele e sedicente ludopatico mentre il Modello 231 al punto 3.3 recita testualmente: 'Nessuno può gestire in autonomia un intero processo e può essere dotato di poteri illimitati'. Daniela Dondi ha anche evidenziato come il dipendente in questione fosse alle dirette dipendenze del direttore Benedetti in quanto responsabile dell'area bilancio e amministrazione.
Infine la parlamentare è intervenuta anche sulla segnalazione al Mef effettuata da Forza Italia: 'In base ai rilievi del Mef potrebbe anche esserci un problema su come proseguire con le attività della Fondazione - ha detto la Dondi -.


