'La destra attaccava la Ue e la Commissione Europea, e oggi, invece, guardacaso, vanno a Bruxelles senza idee e senza proposte, debolissimi anche nei confronti dei paesi sovranisti loro amici. Invece ci ritroviamo con un aumento vertiginoso degli arrivi e una totale incapacità a gestire il fenomeno, lasciando da soli gli Enti Locali e le associazioni. Se due anni fa, a fronte di numeri molto più contenuti, la destra all'opposizione richiedeva le dimissioni della Ministra Luciana Lamorgese, oggi cosa dovrebbe fare il Ministro Matteo Piantedosi? L'interesse nazionale non vale più? Seguendo la loro logica, le dimissioni dal Viminale dovrebbero essere già avvenute, ben prima della richiesta dello Stato di Emergenza nazionale. Inoltre, paradossalmente - continua il PD - le imprese italiane hanno un disperato bisogno di manodopera e lavoratori, ma il Governo non ha un piano per rispondere alle loro esigenze tramite i flussi regolari con la conseguenza che la nostra economia rischia di rimanere indietro rispetto agli altri grandi paesi europei. Sul punto il Governo ha di fatto anche 'paralizzato 'l'attività degli Sportelli Unici per l'Immigrazione, ufficio a servizio delle imprese e dei migranti'.
'Le chiacchiere stanno in poco posto ed è ora che la destra si prenda le sue responsabilità nei confronti di Modena. Ieri, il sindaco Muzzarelli ha lanciato un allarme per la tutela della sicurezza nei territori e ha chiesto al Governo un tavolo di emergenza per coordinare gli interventi necessari sia sul fronte dell'accoglienza che su quello dell'integrazione. Perchè senza un percorso chiaro improntato alla buona integrazione, fatto di diritti e doveri, l'accoglienza dei migranti diventa ingestibile per le comunità locali con riflessi seri sul tema delle sicurezze urbane. Non si possono lasciare da soli i Comuni, a prescindere dal colore del governo politico locale.



