'Chi vive nel nostro territorio sa bene cosa significa veder progressivamente ridotti i servizi essenziali. Anni fa ci siamo visti togliere il nostro ospedale cittadino, una struttura magari piccola, ma funzionale, vicina e capace di dare risposte immediate ai bisogni dei cittadini. In quell'occasione ci fu detto che il punto di riferimento sarebbe diventato il Policlinico di Modena, a soli 12 chilometri da Castelfranco. Un sacrificio a cui la comunità si è adattata, facendo affidamento su una struttura comunque raggiungibile in tempi contenuti'. Così, in una nota Luisa Tarabusi del Direttivo Lega di Castelfranco Emilia.
'Oggi, però, ci troviamo di fronte all'ennesimo passo indietro: l'ipotesi di chiudere o ridimensionare ulteriormente i servizi del Policlinico (incluso il relativo Pronto Soccorso) per trasferire tutto all'Ospedale di Baggiovara, portando la distanza a ben 25 chilometri. Come cittadina di una frazione di Castelfranco dico No a questo trasferimento per diversi motivi. Primo fra tutti il fattore tempo e il fattore vita: passare da 12 a 25 chilometri per raggiungere un pronto soccorso è grave. In situazioni d'emergenza o di codice rosso, ogni minuto perso fa differenza - scrive Tarabusi -. Sarebbe un ennesimo problema sulle spalle di anziani e delle loro famiglie: Castelfranco Emilia conta un numero importante di cittadini anziani e persone sole.
Allontanare la prima assistenza a 25 km significa creare una barriera invalicabile per chi non guida o non ha familiari sempre disponibili ad accompagnarlo'.'Concentrare l'intera affluenza d'emergenza su un unico polo ospedaliero rischia di creare sovraffollamenti insostenibili, con ore di attesa estenuanti sia per i pazienti sia per il personale sanitario, già stremato. Un territorio di oltre 30.000 abitanti non può essere sistematicamente spogliato dei propri punti di riferimento sanitari in nome della centralizzazione e dei tagli alla spesa. La salute non è un costo da tagliare sulla pelle dei cittadini, ma un diritto costituzionale che deve garantire prossimità, tempestività e dignità di cura. Chiediamo con forza alle istituzioni locali, regionali e ai dirigenti dell'Ospedale e dell'Azienda Sanitaria di fermare questo piano, aprire un tavolo di confronto con la cittadinanza e garantire che i servizi di emergenza-urgenza rimangano accessibili in tempi e distanze ragionevoli. Invitiamo tutta la cittadinanza di Castelfranco Emilia a far sentire la propria voce e ad unirsi alle mobilitazioni a tutela del nostro diritto alla salute'.


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