A Castelfranco il sindaco Pd Gianni Gargano si è da subito speso in modo aperto contro ogni ipotesi di svuotamento o possibile chiusura di reparti dell'ospedale di via del Pozzo. Lo ha fatto senza giri di parole e bocciando apertamente l'idea, dichiarata testualmente da Mezzetti, di ridurre il Policlinico a nosocomio per la bassa-media complessità, realizzando addirittura alloggi negli spazi traslocati a Baggiovara.
'Il Policlinico non chiude: il Pronto soccorso, i reparti e le funzioni necessarie al suo funzionamento non devono essere chiusi né trasferiti. Per Castelfranco la questione è concreta: sei Comuni, circa 80.000 abitanti, un territorio in crescita e senza ospedale distrettuale. Distanze e collegamenti devono essere considerati, soprattutto per le persone più fragili' - ha detto Gargano, convincendo ad aderire alla sua battaglia anche tutti i colleghi sindaci dell'Unione del Sorbara, Tania Meschiari di Bomporto, Francesca Silvestri di Bastiglia, Tiziana Baccolini di Nonantola, Maurizia Rebecchi di Ravarino e Francesco Zuffi di San Cesario.
Una posizione, quella di Gargano, che si sovrappone a quella dell'opposizione di Castelfranco Emilia che, in particolare con la Lega di Lodovica Boni, ha mostrato la stessa contrarietà a ogni demansionamento del Policlinico. Una levata di scudi unanime, al di là del colore politico, che testimonia quanto il disegno del sindaco di Modena sia inviso agli occhi di chi, come i castelfranchesi, dopo aver visto sparire l'ospedale della propria città ridotto a Cau, sanno che il Policlinico non può assolutamente permettersi di fare la stessa fine.
Giuseppe Leonelli


.jpg)
(1).jpg)