Sorella (per usare l'appellativo coniato da Giancarlo Muzzarelli) Francesca Maletti tre anni fa ci ha provato (e dopo essere stata sconfitta si è allineata perfettamente al Sistema), ma tra due anni la corrente democristiana interna al Pd è pronta a riprovarci. E stavolta - grazie al new-new deal renziano e alla fuoriuscita dei bersaniani - l'obiettivo è alla portata di mano: cacciare Muzzarelli e portare finalmente (per loro) un sindaco ex Dc alla guida della rossa Modena.
La tavola è apparecchiata: un capogruppo ex Margherita come Fabio Poggi (mai era successo nella storia della sinistra modenese), un segretario provinciale anonimo come Davide Fava (talmente anonimo da contare se possibile meno di Lucia Bursi) e un modenese (Matteo Richetti) come numero 2 del Pd nazionale. Meglio di così...
L'unico problema è l'eterna spaccatura interna: da una parte la ex Dc 'curiale' (Giuseppe Boschini, Fabio Poggi, Francesca Maletti...) e dall'altra la ex Dc renziana (Matteo Richetti, Ludovica Carla Ferrari, Diego Lenzini...).
Candidato sindaco della prima ala è Boschini, candidata (o auto-candidata) della seconda corrente è la assessore Ferrari. Richetti (nonostante sia più vicino alla Ferrari) ovviamente prova a mettere buoni tutti promettendo sostegno a entrambi, ma è logico prefigurare uno scontro durissimo per la leadership cattolica.
Del resto, qualunque sia lo sfidante di Muzzarelli all'interno del Pd, per i Dem si apre una fase delicatissima in vista del voto a Modena, sia nei rapporti con l'alleato Mdp (Andrea Bosi è pronto a scendere in campo) sia rispetto all'opposizione M5S e di centrodestra.
Giuseppe Leonelli


