'Nel mese di maggio del 2019, il Ministero dell’Interno, ha inviato il piano di potenziamento, per il biennio 2019-2020, suddiviso tra i vari uffici della Polizia di Stato (Questure e Commissariati, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria ecc.) delle varie province. Secondo questo schema, alla provincia di Modena sono stati assegnati soltanto 16 agenti in incremento, suddivisi in 12 unità per la Questura e i Commissariati di Sassuolo e di Carpi (escludendo Mirandola), 3 per la Polizia Stradale e 1 per la Polizia Postale. Se facciamo il confronto con Province della stessa fascia di Modena, possiamo agevolmente rilevare che Chieti ha ricevuto 20 unità in più, Arezzo 23, Foggia 24, Belluno 25, Imperia 28 e via via fino ai numeri di Rieti (30), Rimini (33), Trento (36) Varese (40) eccetera'. Così in una nota il sindacato di polizia Siulp della provincia di Modena.
'Questa ripartizione è stata effettuata, in via principale, assegnando il “30% dei nuovi agenti alle Questure che registrano un’età media elevata, limitando però l’intervento a quelle con età media pari o superiore ai 47 anni, riducendo così in modo significativo il numero degli uffici interessati.” In via secondaria, sappiamo informalmente che un algoritmo tiene in considerazione i dati relativi
alla criminalità, all’ordine pubblico e ad altre voci non meglio identificate, non essendo materia di trattativa o informazione sindacale, che combinati tra loro danno un coefficiente utile per l’elevazione a fascia superiore della Questura - continua il Siulp -. Abbiamo protestato in vari modi, sia pubblicamente che attraverso i canali sindacali interni, stigmatizzando duramente le scelte del Ministero che, ancora oggi, rifacendosi alla pianta organica del 1989, considera la provincia di Modena in “esubero” di agenti. Nonostante sia dal 2018 che il Siulp protesti per l’elevazione di fascia della Questura di Modena, che porti ad avere un sostanzioso incremento di agenti, ispettori, funzionari e impiegati civili, questa provincia viene regolarmente trascurata, ignorando ciò che esprime anche in termini di prodotto interno lordo, di ricchezza e di potenziale economico, industriale e sociale. Poco importa che, nella città ove fu effettuata nel lontano 1994 la prima operazione in Italia contro la mafia nigeriana, si veda crescere tale comunità ininterrottamente dal 2013 ad oggi. Poco importa essere la seconda provincia come estensione, popolazione e numero di imprese di quella regione – l’Emilia Romagna ovviamente - che è quarta assoluta per il numero di interdittive antimafia nel periodo 2019-2020'.'Poco importa se il numero degli


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