'Nei giorni scorsi a Modena sono stati registrati preoccupanti livelli di inquinamento e si sono rilevati sforamenti delle polveri sottili (PM10) consecutivi fino al picco del 7 Gennaio di addirittura 115, cioè due volte oltre la soglia limite indicata come pericolosa per la salute delle persone (il limite di legge è 50). Le misure “emergenziali” adottate dall’Amministrazione Comunale finora si sono rivelate poco efficaci e non bastano certamente a migliorare la situazione'. Così Andrea Molinari della Lega di Modena.
'Oltre a bloccare i veicoli più inquinanti (personalmente in giro non ho visto però alcun controllo), bisognerebbe intervenire anche su altri fronti. Quali ad esempio le emissioni dell’inceneritore di Via Cavazza e di alcune industrie insalubri come le Fonderie Cooperative che vanno ancora a carbone. Lega Modena chiede quindi che in caso di tre giorni consecutivi di sforamento delle PM10 venga adottata, quale misura emergenziale in concomitanza al blocco del traffico per i mezzi più inquinanti, anche la sospensione delle attività dell’inceneritore e di quelle come la fusione a carbone - afferma Molinari -. Inoltre sarebbero utili incentivi economici ai privati per cambiare le vecchie caldaie in favore di quelle di nuova generazione, più sicure e meno inquinanti.
Sappiamo comunque, al di là delle proposte leghiste, che l'inceneritore non può essere spento a comando, ma deve andare ininterrottamente h24 (tanto è vero che in assenza di rifiuti da bruciare funziona a gas) e l'unica soluzione è tenerlo spento per un periodo più lungo rispetto ai soli 15 giorni all'anno di spot per la manutenzione estiva.



