Ci sarà anche una lista con capofila Azione alle Regionali di metà novembre in Emilia Romagna. Il partito di Calenda sta infatti costruendo un gruppo di riformisti al quale aderiranno anche i Repubblicani, i Socialisti e, forse, +Europa. Esclusi dal rassemblement i renziani di Italia Viva, alla disperata ricerca di un escamotage per dribblare
il veto del M5S di Giuseppe Conte al campo largo con Renzi stesso. Italia Viva vorrebbe infatti rientrare dalla finestra nella competizione regionale emiliana candidando un proprio uomo in una lista allargata, anche a costo di rinunciare al simbolo, ma l'asse a traino Azione ha posto un deciso niet non tanto sul partito, quanto su un preciso nome. Il movimento di Calenda sarebbe pronto ad accettare l'accordo coi renziani, purchè in lista non entri la consigliera uscente Giulia Pigoni. Il duo Zanca-Richetti non ha infatti digerito il 'tradimento' politico della Pigoni la quale, a questo punto, per sperare in una candidatura deve bussare alla porta della lista civica del presidente Michele De Pascale. Cinque anni fa l'operazione le riuscì nella lista di Bonaccini, ma questa volta a Modena si troverà nella stessa lista un avversario ostico e con un bagaglio
importante di preferenze come Vincenzo Paldino.
Intanto emergono i primi nomi della lista di Azione a Modena, alla quale sta lavorando in prima persona lo stesso commissario (nonchè assessore Paolo Zanca).
Sarà sicuramente candidato l'ex assessore carpigiano Simone Morelli (
nella foto con Matteo Richetti) per la prima volta pronto a misurarsi con la roulette delle preferenze, così come sarà in lista la pavullese Stefania Cargioli, reduce da un buon risultato alle ultime Europee. Per la Bassa potrebbe poi essere candidata l'ex assessore di Mirandola Antonella Canossa.
Affinchè scatti il secondo consigliere in Regione (quindi a Modena dopo Bologna) Azione in una coalizione data per vincente, dovrebbe superare la soglia del 4%, un risultato ambizioso ma che pare alla portata del movimento di Calenda.
Giuseppe Leonelli