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'Regionali, Bonaccini vuol posticipare il voto per aumentare consensi'

'Regionali, Bonaccini vuol posticipare il voto per aumentare consensi'

Galli e Facci: 'Bonaccini e la sinistra non possono punire gli elettori per sperare in una affluenza scarsa che li premi come successo 5 anni fa'


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'Condividiamo in pieno la richiesta del sottosegretario Lucia Borgonzoni: il voto in Emilia Romagna non può essere posticipato nel 2020. Occorre viceversa votare appena possibile, a fine ottobre, anche per evitare che i rigori dell'inverno favoriscano l'astensione. Se il Pd avesse davvero rispetto degli elettori si muoverebbe in questa direzione'. Così il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli, insieme al collega Michele Facci di Fratelli d'Italia, intervengono sul tema della data del voto delle prossime regionali.

'L'approvazione del bilancio non c'entra nulla con l'ipotesi di posticipare le elezioni, o almeno c'entra ma non nel senso invocato dal Pd - affermano Andrea Galli e Michele Facci -. L'esercizio provvisorio non spaventa il centrosinistra. L'unico motivo per il quale il Pd punta a votare nel 2020 è guadagnare una annualità per aumentare il proprio consenso anche attraverso una manovra che possa premiare come al solito i tradizionali bacini di voto della sinistra. Tutto questo è inaccettabile, senza considerare che votare a fine dicembre o a gennaio per molti Comuni della montagna significherebbe ridurre in modo drastico l'affluenza causa la difficoltà di arrivare ai seggi magari con la neve. Bonaccini e la sinistra non possono punire gli elettori per sperare in una affluenza scarsa che li premi come successo 5 anni fa, quando votò meno del 38% degli aventi diritto'.

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