A meno di tre settimane dal voto in Emilia Romagna più che alla sfida tra De Pascale e la Ugolini (il cui esito appare scontato a favore del primo) il Pd modenese,
come del resto Fdi, appare interessato alla sfida interna per la conquista delle preferenze che consentano di ottenere il biglietto dorato per viale Aldo Moro. Ricordiamo che parliamo, per un consigliere regionale, di 5mila euro lordi al mese più 2.200 euro di rimborsi. Al momento in pole position per il record di preferenze vi è sicuramente l'ex sindaco di Modena
Gian Carlo Muzzarelli. La sua corsa è stabile e sono molti a scommettere che sarà proprio lui il primo consigliere di Modena a scattare. Per il secondo posto appare in salita
Luca Sabattini: il consigliere regionale uscente appare sempre staccato da Muzzarelli, ma con uno scarto sufficiente dal terzo posto. Qualche novità, in base ai rumors della campagna elettorale, si registrerebbe per il terzo posto (l'ultimo utile per una elezione diretta). In tale contesto appare in ripresa il percorso di
Ludovica Ferrari che si è definitivamente riappacificata con Muzzarelli dopo qualche settimana burrascosa legata al tentativo del Pd di mettere i bastoni tra le ruote all'ex primo cittadino.
La Ferrari se la vede con
Maria Costi che, pur attivissima sui social e sempre pronta a sfruttare fino all'ultima goccia la sua esperienza di sindaco a Formigine, non appare particolarmente presente fuori dal distretto ceramico e soprattutto non sta sfondando a Modena città dove il tandem Muzzarelli-Ferrari funziona alla grande.
Per la quinta piazza la sfida è tra la capolista in quota Schlein
Stefania Gasparini e il candidato della Bassa
Paolo Negro. Negro che, dal canto suo, potrebbe ambire anche a posizioni di vertice se davvero la consigliera uscente
Palma Costi dirottasse su di lui tutte le sue preferenze. Ma a quanto pare il legame di
Gigi Costi (fratello di Palma) con Muzzarelli (di cui è stato capo di gabinetto) drenerebbe molti dei consensi verso l'ex sindaco. Outsider le figure della giovane
Susan Baraccani (pur protagonista di una ottima campagna elettorale tra i giovani e su temi sensibili) e del professor
Alberto Rinaldi, pescato all'ultimo come ottavo nome civico in lista.
Giuseppe Leonelli