Pigoni spiega la scelta di aver abbandonato il Pd per abbracciare il partito Azione di Carlo Calenda e Matteo Richetti con la parola 'coerenza'. 'Una coerenza che a livello nazionale ci ha portato a non appoggiare un governo frutto di un accordo col populismo dei 5 Stelle e che a livello regionale ci porta ad appoggiare convintamente Stefano Bonaccini consapevoli che la sua competenza e capacità è di gran lunga superiore a quella della sua principale avversaria, Lucia Borgonzoni' - afferma Giulia Pigoni. Dal punto di vista dei contenuti l'ex assessore di Sassuolo promette in caso di elezione una attenzione particolare su sanità, formazione professionale e infrastrutture. 'La sanità è un tema sul quale avrò grande attenzione, è vero che la nostra è una Regione di eccellenza, ma ci sono tante cose da migliorare dalle specializzazione, allo snellimento di accesso al pronto soccorso'.
E poi il tema della continuità, ma non del continuismo caro a Richetti in particolare. 'Occorre cambiare i volti della Assemblea legislativa e della giunta per rispondere a una richiesta di maggiore vicinanza coi cittadini'.
E Pigoni sottoscrive anche una previsione sul voto del 26 gennaio: 'Sono convinta che alla fine vincerà Stefano Bonaccini e che lo scarto sarà anche maggiore a quello previsto'. Ma il Pd ha paura di perdere? 'Non c'è paura, ma c'è la consapevolezza di dover vincere, non per mantenere status quo ma per rilanciare la nostra Regione. Oggettivamente l'avversaria di Bonaccini è una signora non competente. Lo dico al di là degli strafalcioni, ma per le sue carenze nel merito e allora dobbiamo far passare questo messaggio per garantire un governo efficiente per la nostra Regione'.




