Non solo ritardi e cronoprogramma indefinito, non solo ennesimo censimento e 'sistema misto' tutt'altro che chiaro, la cosiddetta rivoluzione di Mezzetti sul tema rifiuti a Modena (per ora benedetta da Fdi del capogruppo Negrini e della vicecapogruppo Rossini e bocciata da Forza Italia del capogruppo Piergiulio Giacobazzi) cancella e rende inutili le spese fatte in questi due anni per 'correggere' il sistema porta a porta.
L’assessore Molinari ieri in Commissione, supportato dai tecnici comunali e dai tecnici Hera, ha spiegato che i correttivi in corso d’opera sono costati al Comune di Modena 4 milioni 960mila euro nel 2024 sul 2023 e 1 milione e 29mila sul 2024, compresa la dismissione dell’area in San Francesco. Insomma 6 milioni di euro in due anni. E ora si riparte da zero. Come se nulla fosse il Comune avvia l'ennesima svolta.
Peraltro - come detto - nel 2025 non cambierà di fatto nulla per i modenesi che dovranno aspettare l'esito di un censimento per poi attendere ancora le decisioni della giunta su dove porre cassonetti e carrellati.
Giuseppe Leonelli
Rifiuti Modena, 6 milioni di correttivi in due anni. E ora si riparte da zero
E nel 2025 non cambierà di fatto nulla per i modenesi che dovranno aspettare l'esito di un censimento per poi attendere ancora le decisioni della giunta
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