'Partiamo da aMo. Al momento non un euro dei 516 mila che risultano sottratti in parte (460 mila) da una dipendente infedele e per il resto prelevati dall’ex amministratore unico ed ex segretario provinciale del Partito Democratico e non contabilizzati, sono rientrati nelle casse di aMo. Sono passati mesi da quanto è emersa questa sconcertante vicenda e non è stata ancora deliberata l’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori (tutti indicati all’assemblea dei soci dai sindaci modenesi che si sono succeduti nel tempo a partire dal 2018 quando pare siano iniziati i prelievi illeciti), probabilmente l’unico atto che consentirebbe di recuperare il maltolto. Quindi ha un bel da dire l’assessore che sono stati azzerati i vertici: a cosa serve l’azzeramento dei vertici se poi non si è conseguenti e non si agisce in fretta per inchiodare alle proprie responsabilità legali chi doveva vigilare? Per quale ragione i modenesi dovrebbero tollerare ancora a lungo che per garantire l’equilibrio tra giunta e maggioranza a trazione PD il Comune omette di portare in assemblea la richiesta di delibera sull’azione di responsabilità? Sul fatto che proceda l’attuale amministratore unico legato a filo doppio con il Partito Democratico ormai ci abbiamo rinunciato…', continua Rossini.
'Sulla vicenda della Fondazione, se è vero che il Comune non ha strumenti per chiedere le dimissioni del Consiglio di amministrazione e del Presidente della Fondazione è però anche vero che il Comune ha nominato membri all’interno del Consiglio di indirizzo ai quali può e deve chiedere conto di quanto sta accadendo e chiedere principalmente cosa si sta facendo per evitare che episodi del genere si verifichino di nuovo e come mai non hanno funzionato i controlli interni ed ancora se è stata fatta la segnalazione all’autorità di vigilanza presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
'Infine veramente indecoroso è l’attacco di Zanca alle realtà parrocchiali. Le parrocchie svolgono un ruolo sociale importante e tra l’altro l’Arcidiocesi nomina membri del Consiglio di indirizzo al pari del Comune. Zanca dovrebbe studiare meglio lo statuto della Fondazione e la nostra realtà territoriale prima di fare esternazioni inesatte e fuori luogo', conclude Rossini riferendosi alle parole di Zanca sulle erogazioni alla parrocchia di Palagano.



