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Sì, la Querzè ha cambiato idea su Vaciglio: ora dice la Verità

Sì, la Querzè ha cambiato idea su Vaciglio: ora dice la Verità

Del resto pare che anche Poggi e la Maletti abbiano cambiato idea rispetto a tre anni fa quando - durante le primarie - lanciavano bordate a palle incatenate contro Muzzarelli. In nome, ovviamente, dell'ambientalismo e della rottura del Sistema. E oggi lo difendono come nuovo Messia. Eh certo... E Poggi ha cambiato idea anche rispetto a due mesi fa (luglio) quando, criticando la Pressa, disse che non avrebbe fatto il capogruppo Pd. Cambiare idea è legittimo. Sempre. Sarebbe bello lo si facesse per cercare la Verità e non per interessi di bottega


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A Modena il Pd, con i democristiani Fabio Poggi e Francesca Malettiaccusa l'ex assessore Adriana Querzè di 'avere cambiato idea' e - per questo - di non avere diritto di parlare sul caso-Vaciglio. E' un po' l'atteggiamento dei complici: siccome si è corresponsabili non si tradisce. E invece no. La Querzè ha deciso di tradire. O meglio, ha deciso di dire la Verità. Di smascherare l'ipocrisia dilagante di un Pd che si professa ambientalista (insieme a Maletti e Poggi parla Simona Arletti, presidente della 'città sane' ed esponente con Vaccari degli Ecodem...) e poi costruisce 550 case su un terreno verde fregandosene degli slogan saldo zero, riqualificazione e città compatta (slogan ovviamente coniati dal Pd). Un Pd che nasconde dietro la favoletta dei 'diritti acquisiti' la necessità di non scontentare i costruttori amici (Cmb e Aec sono talmente amici di Giancarlo Muzzarelli che ne hanno finanziato la campagna elettorale).

Adriana Querzè ha detto la Verità: a Vaciglio il Pd costruisce per non scontentare i costruttori. E non c'è nulla di più dirompente della Verità, anche se a pronunciarla è una persona che fu 'complice' di quel patto. Ha cambiato idea la Querzè e le va dato atto.

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E lo ha fatto senza doppi fini (non ha molti incarichi oggi Adriana Querzè e certamente non si ripresenterà candidata sindaco tra due anni). Per questo va premiata, non criticata. 

Del resto pare che anche Poggi e la Maletti abbiano cambiato idea rispetto a tre anni fa quando - durante le primarie - lanciavano bordate a palle incatenate contro Muzzarelli. In nome, ovviamente, dell'ambientalismo e della rottura del Sistema. E oggi lo difendono come nuovo Messia. Eh certo... E Poggi ha cambiato idea anche rispetto a due mesi fa (luglio) quando, criticando la Pressa, disse che non avrebbe fatto il capogruppo Pd. Cambiare idea è legittimo. Sempre. Sarebbe bello lo si facesse per cercare la Verità e non per interessi di bottega. La propria bottega.

Su una cosa però - bisogna ammetterlo - la Maletti e Poggi (e il loro referente massimo Giuseppe Boschini) sono coerenti. Tre anni fa si fecero pagare in parte la campagna elettorale per le primarie da Dino Piacentini (che contemporaneamente editava Prima Pagina dalla quale La Pressa è nata) e oggi, nonostante sia fallito a Modena con una azienda che fa capo alla sua famiglia lasciando un mare di debiti e nonostante sia editore, con un'altra azienda, del quotidiano Pd nazionale (quello a cui Maletti e Poggi sono iscritti), loro tacciono.

Zitti, zitti tutti! La fedeltà prima di tutto.

E via a screditare chi 'tradisce': si chiami Querzè, Roberto Vezzelli, Ingrid Caporioni, Eugenia Rossi... O come diavolo si chiamerà il prossimo bimbo di Andersen. Screditare e minimizzare. Senza nemmeno essere mai sfiorati che a tradire non è chi dice la Verità, ma chi si ostina a proseguire nella menzogna.

Ma la Pressa, si sa, è la Pressa. Per citare Poggi.

Giuseppe Leonelli

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