La Lega sul San Filippo Neri vuole andare fino in fondo e questa mattina lo ha dimostrato. Il consigliere regionale Stefano Bargi ha infatti depositato a propria firma due esposti alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza per presunto danno erariale da 300mila euro. Nel mirino del Carroccio rappresentato questa mattina anche dalla consigliere comunale Luigia Santoro e da mesi concentrato sul caso San Filippo Neri grazie all'attività costante di Stefano Soranna, vi sono essenzialmente 5 punti, 5 anomalie ormai più volte sollevate in questi mesi e sottoposte al giudizio di Corte dei Conti e Finanza. La prima: il contratto della direttrice Cavani che in base all'articolo 10 dello Statuto non dovrebbe essere superiore a 4 anni ed invece è a tempo indeterminato. La seconda: il canone da 20mila euro per gli immobili del San Filippo Neri. La terza: l'utilizzo della San Filippo International per partecipare a bandi e reperire fondi. La quarta: i bonifici a favore del Csi, alcuni di questi addirittura con causale 'progetto Cavani'. La quinta: l'assunzione del personale a chiamata diretta e non attraverso bando come previsto dal regolamento interno.
'Vogliamo fare chiarezza su questi aspetti una volta per tutte - ha detto Bargi -. Le dimissioni di Mauro Tesauro avrebbero dovuto portare almeno all'allontanamento della direttrice Cristina Cavani, ma questo non è avvenuto e Giancarlo Muzzarelli ha continuato a difendere questa anomala situazione'.
'Mi aspetto che anche il neo presidente della Provincia Gian Domenico Tomei si attivi per allontanare la Cavani - chiude Soranna -. Questa è una battaglia per tutelare i 20 dipendenti della Fondazione San Filippo Neri che in questi anni hanno subito demensionamenti e allontanamenti (un'altra educatrice ha lasciato a settembre) e per tutelare il nome e l'immagine di questa importante Fondazione'.
Leo


