'Alla riunione in Ctss, ho ribadito la necessità, specie essendo io neo eletto, di avere garanzie sullo sviluppo e implementazione della medicina territoriale, a partire dai bisogni della popolazione che vive lontano dagli ospedali di Modena e Baggiovara.
L’impegno del Presidente della Ctss è stato di tutelare gli ospedali dei vari distretti, compreso quello di Vignola con il suo pronto soccorso, e di attivare i tavoli istituzionali e di confronto con tutti i portatori di interesse nell’ambito della sanità'.
È una sostanziale apertura di metodo e di merito quella del sindaco di centrodestra di Vignola Angelo Pasini rispetto al piano di riorganizzazione o di dell'ospedale policlinico e Baggiovara illustrata per la prima volta nella sede istituzionale ed ufficio di presidenza della conferenza territoriale socio sanitario che si è svolta ieri alla presenza dei sindaci dei comuni guardi i distretti sanitari della provincia. Tra questi appunto Vignola dove da tempo è acceso il dibattito legato alla riorganizzazione della rete provinciale che tra i vari punti vedrebbe lo spostamento per 12 ore della automedica a Maranello e ora di stanza presso l'ospedale e i timori per il rischio di depotenziamento del locale pronto soccorso;
È proprio sulla scorta di tali premesse che il sindaco
di Vignola si è detto pronto ad affrontare le prossime fasi operative, pur non risparmiando qualche appunto critico sulle modalità con cui il progetto della riorganizzazione sanitaria provinciale è emerso nel dibattito pubblico.'Ho dato la mia disponibilità ad essere presente e propositivo rispetto al progetto di riorganizzazione della sanità provinciale, compreso il puntuale esame del progetto per l’integrazione del Policlinico con l’Ospedale di Baggiovara di cui non avevo notizie prima di avere letto le dichiarazioni a mezzo stampa del sindaco Mezzetti che hanno generato interrogazioni e prese di posizione sul piano politico. Ora e necessario riprendere il dialogo a partire dagli atti approvati dalla Ctss,


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