'Il Revisore dei conti, dopo aver dato una generica disponibilità a un ‘passo di lato’, ad oggi è ancora lo stesso. I tre membri del collegio sindacale sono gli stessi. La società di consulenza per la redazione del bilancio è la stessa. Il responsabile Anticorruzione è lo stesso. Il direttore generale ad oggi è lo stesso e siete ancora ‘in procinto’ di sostituirlo - continua Gasparri -. Avete cambiato nei fatti solo l'amministratore unico perché era un atto obbligatorio essendo il precedente in scadenza, e chi avete scelto? Un esperto di trasporti? No, un ex assessore e consigliere comunale del PD. Ad oggi, dimissioni vere le hanno date solo gli ex vertici di Amo finiti, nella eterna girandola fatta di porte girevoli, a guidare il PD Provinciale o un assessorato a Carpi. Loro sì hanno lasciato davvero'.
'Dovete spiegare come è possibile perdere 515.000 euro per strada. Dovete spiegare quante spese di rappresentanza in Amo (ci quereli pure se diciamo il falso) venivano 'camuffate' sotto altre spese visto che il viaggio in Brasile c'è stato ma Lei e Reggianini dite due cose opposte. L'hai pagato Tu, no Tu, ... E alla fine lo hanno pagato i modenesi. Questa è l'unica certezza. Prova vergogna per quanto accaduto? Nella bella Modena che governa è successo tutto questo con amministratori che sono tutti targati PD - chiudono Gasparri e Platis -. La verità, caro Sindaco, è che non avete più classe dirigente. Forse avreste bisogno di qualche collaboratore che sappia leggere due documenti, metta in fila qualche numero e abbia gli attributi per dire 'NO' a chi chiede di usare il pos e il contante quando è obbligatorio il bonifico bancario.



