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'Scandalo Amo, Lenzini almeno aspetti che il Gip accolga la richiesta di archiviazione, prima di festeggiare'

'Scandalo Amo, Lenzini almeno aspetti che il Gip accolga la richiesta di archiviazione, prima di festeggiare'

Maria Grazia Modena: 'Resta comunque il fatto grave che un ammanco di quella entità, protrattosi per anni, sia sfuggito così a lungo'


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'A proposito dello scandalo sull’ammanco di circa 600mila euro scoperto in Amo nel 2025, sul quale sono criticamente intervenuta diverse volte, apprendo un aggiornamento importante. È di ieri la notizia che la Procura di Modena ha chiesto l’archiviazione per l’ex amministratore unico, Stefano Reggianini, e per l’ex direttore generale, Daniele Berselli, non ravvisando nei loro comportamenti alcuna prova di dolo o di concorso nei reati contestati. In sostanza, da quel che si legge sui quotidiani, la Procura riconosce che i due in più occasioni hanno effettuato prelievi dai conti aziendali, consegnando poi il contante alla dipendente, una semplice impiegata, per una prassi gestionale disinvolta, ma in totale ed esclusiva buona fede, senza trattenere denaro per sé né trarre vantaggio da queste operazioni. E ci mancherebbe altro'. Così Maria Grazia Modena, consigliere comunale e capogruppo della Lista Civica Modena x Modena.


'Noi non abbiamo mai accusato l’ex amministratore unico e l’ex direttore generale di aver commesso reati. Resta però il fatto grave che un ammanco di quella entità, protrattosi per anni, sia sfuggito così a lungo a coloro cui spettava per legge e statuto controllare e vigilare sulla buona amministrazione interna di Amo. Quella che abbiamo sempre contestato è la responsabilità civile legata al ruolo ricoperto, e non è venuta meno.

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Amo stessa, del resto, ha quantificato la quota dell’ammanco riferibile alle funzioni dei due ultimi ex amministratori: 58.422 euro per Reggianini e 11.000 euro per Burzacchini, che se ne sono fatti carico a titolo conciliativo e senza riconoscimento di colpa, con un accordo che in pratica li ha messi al sicuro dal resto. Nei confronti dell’ex direttore generale Berselli, invece, Amo ha avviato un’azione di responsabilità civile - continua la Modena -. Ora all’appello manca ancora il resto della somma. L’attuale amministratore unico, Bosi, sembra sicuro di recuperarlo, e c’è da augurarsi che abbia ragione: farlo ricadere sui cittadini modenesi sarebbe del tutto inauspicabile, ma purtroppo è un’ipotesi che appare sempre più probabile. Al segretario cittadino del PD, Lenzini, che ha accolto la notizia con una scomposta esultanza, vorrei dare due consigli. Il primo: aspettare che il Gip accolga la richiesta di archiviazione, prima di festeggiare. Il secondo: se si chiedono scuse perché non sarebbero stati commessi reati, si ricordi che di reati, lo ripeto, noi non abbiamo mai parlato. Abbiamo sempre parlato di controlli mancati, e quella responsabilità resta'.

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