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'Scandalo Fondazione, il presidente Tiezzi esca dal bunker nel quale si è trincerato o si dimetta il cda'

'Scandalo Fondazione, il presidente Tiezzi esca dal bunker nel quale si è trincerato o si dimetta il cda'

'Fare luce su indebito ammanco in Fondazione di oltre 800.000 euro, che, oggi, si dice più che raddoppiati'


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'Finalmente, il presidente Tiezzi della Fondazione Modena apre le porte del bunker nel quale si è trincerato, assieme ai componenti dei Consigli di Amministrazione e di Indirizzo, dall’ottobre scorso, da quando, cioè, tra l’altro nel pieno di un altro scandalo (Amo), è venuto alla luce un indebito ammanco in Fondazione di oltre 800.000 euro, che, oggi, si dice più che raddoppiati. L’occasione dell’uscita è la conferenza stampa fissata per mercoledì 14 gennaio per la presentazione del programma e finanziamento del concerto in Duomo per la festività di San Geminiano'. Così Maria Grazia Modena interviene sullo scandalo che ha investito la Fondazione di Modena.

'Confido che in quell’occasione il Presidente faccia, soprattutto, piena e indispensabile luce sull’indebito ammanco, indicando responsabilità dirette e indirette, dovute queste ultime al mancato suono di uno dei tanti campanelli di allarme che la Fondazione dichiara di aver installato in ogni passaggio interno anti-maleintenzionati e anti-corruzione. Perché, altrimenti, dopo quattro mesi di silenzio, di fronte al grave danno subito dalla Fondazione, che custodisce e investe quello il “tesoretto” della città, l’unica altra alternativa ragionevole sarebbero le dimissioni in blocco, almeno, del Consiglio di amministrazione.
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La Fondazione di Modena (ex Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) si può considerare un ente, quantomeno, moralmente pubblico, sia per gli obiettivi che persegue, ma soprattutto perchè la sua compagine gestionale, i componenti del Consiglio di indirizzo, dal quale discendono il Presidente e gli altri organi di governo, è in larghissima parte di nomina politica. E proprio per questo aspetto pubblico ha il dovere morale di far luce al più presto possibile e informare la cittadinanza per non destare il sospetto che vi possano essere zone d’ombra dove le malefatte dei cosiddetti intoccabili trovano copertura - continua la Modena -. Per dovere di cronaca ricordo non solo di aver portato all’onore delle cronache il fatto il 31/10/2025, ma anche, vista l’impermeabilità della Fondazione alla trasparenza, di aver presentato una successiva interrogazione in Consiglio Comunale il 10/11/25 nella quale richiedevo al sindaco, che ha responsabilità di controllo sulla regolarità delle nomine e sulla rappresentanza scelta, se, nel suo ruolo di nominante dei propri rappresentanti nel consiglio d’indirizzo, era stato messo a conoscenza dell’indebito ammanco e delle responsabilità. Naturalmente, la mancata risposta è dovuta ai tempi biblici che intercorrono in Consiglio Comunale tra la presentazione e la discussione delle interrogazioni.
Spero che la Conferenza stampa del 14 gennaio del Presidente della Fondazione di Modena, Tiezzi, renda la mia interrogazione superata'.

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