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Scandalo Fondazione Modena, Mazzi: 'In quattro anni nessuno s'è accorto di nulla'

Scandalo Fondazione Modena, Mazzi: 'In quattro anni nessuno s'è accorto di nulla'

'Nonostante ci fossero persone, a partire dai responsabili delle aree contabili e dei revisori dei conti, che sono preposte e pagate per vigilare'


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'Mi chiedo come sia stato possibile che in quattro anni nessuno si sia accorto di nulla, nonostante sia stato sottratta una cifra enorme. Ci si è accorti tardi del problema, sono passati anni senza che nessuno lo scoprisse e per individuarlo è stato necessario l'intervento di un controllore esterno'. E' quanto dichiara Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto, in merito alla vicenda Fondazione di Modena, l'ente non profit di origine bancaria, nato dalla ex Cassa di Risparmio di Modena, che opera per lo sviluppo socio-culturale del territorio modenese, che ha subito un maxi ammanco per una cifra ancora non quantificata ma che, secondo quanto ammesso dal legale del dipendente presunto responsabile, supera il milione di euro.

'Bene che si sia riaccesa l’attenzione sulla grave perdita economica che si è verificata alla Fondazione di Modena. – continua Mazzi – Oggi veniamo a conoscenza di quanto da settimane si vociferava, che l’ammanco è milionario, probabilmente si avvicina a due milioni di Euro. Così tra Amo e Fondazione di Modena sono scomparse risorse pari a 2,5 milioni che sarebbero dovute essere destinate ad interventi per migliorare il nostro territorio. Un danno enorme per i cittadini modenesi.
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Si tratta di un patrimonio che rischia di andare disperso per sempre, a differenza di quanto accaduto ad Imola per AreaBlu, perché da noi i dipendenti pare abbiano già dilapidato le ingenti cifre transitate sui loro conti e quindi la strada del recupero presso di loro riuscirà ad ottenere ben poco'.

'Abbiamo bisogno di capire come mai tutto questo sia stato possibile – conclude Mazzi – nonostante ci fossero persone, a partire dai responsabili delle aree contabili e dei revisori dei conti, che sono preposte e pagate per vigilare. Ma anche amministratori che devono organizzare questi enti in modo da garantire una gestione che sia all'altezza del patrimonio loro affidato. Chiedo cosa si intende fare nei confronti di chi non ha adeguatamente vigilato. Cosa per recuperare le cifre sottratte. E infine chiedo come riorganizzare le strutture perché si possano intercettare in futuro in tempo problemi analoghi. I modenesi aspettano risposte'.

Nella foto il direttore generale Luigi Benedetti e il presidente Matteo Tiezzi

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