'Come gruppo consigliare di Modena del M5S siamo molto rammaricati di come si è conclusa la vicenda legata alla Bretella, esprimiamo tristezza perché chi ci rimette è il clima, l’ambiente, l’acqua, l’aria, la salute, il paesaggio fluviale, il suolo, la biodiversità, l’agricoltura, lo sport all’aria aperta, la fauna, in sostanza ci rimettono gli abitanti attuali e futuri di questo territorio già abbastanza martoriato, quindi tutti noi'. Così in una nota pubblicata sul profilo della consigliera M5S Elisabetta Scardozzi, i consiglieri M5S di Modena danno l'addio ai loro 5 anni in Consiglio. Oggi per loro è stato l'ultimo consiglio: nessuno si ricandiderà al fianco del candidato sindaco Andrea Giordani.
La Bretella in fondo è stata la goccia di un vaso pieno di delusione e amarezza verso un Movimento che, nei suoi vertici romani, ha tradito la base. E la Scardozzi (insieme ad altri consiglieri 5 Stelle come Filippo Gianaroli) stasera partecipa all'incontro organizzato dai NoBretella alla Sala Ulivi con Ezio Righi di Modena Volta Pagina, Morgan Bazalgette di Friday For Future Modena, Paolo Soli, proprietario impattato di Sassuolo, Giorgio Bonacini del Comitato Agricoltura Ambiente, Bagno), Giorgio Castelli della FIAB Modena e Adriano Montorsi, segretario FILT-CGIL Modena.
Una scelta che suona come un guanto
'Da sempre siamo contrari a quest’opera e lo abbiamo dimostrato protocollando atti in Consiglio, organizzando eventi e manifestazioni nei vari Comuni interessati; mozioni in cui abbiamo sempre creduto, e che se forse fossero state approvate “allora” anche dalla maggioranza di questo Consiglio (di cui faceva parte anche art 1), a volte per fortuna si cambiano le idee, forse ci sarebbero stati i tempi per un completo ripensamento sull’opera, visto che la firma conclusiva è stata apposta dal Ministro Delrio - a governo già uscente - meno di un anno fa. Quindi ci stupisce l’odg del giorno di oggi del Pd, considerando che Del Rio ha approvato il progetto esecutivo per questo voteremo contro.
'Con quest’opera parliamo di un ecosistema di pianura che verrà spazzato via e in aggiunta avremo ancora traffico su gomma e inquinamento, quando si poteva pensare di potenziare il già presente scalo di Dinazzano per il trasporto merci. Come portavoce locali intendiamo sottolineare che, al contrario di quello che e’ stato scritto da alcuni media locali, non siamo affatto concordi con la scelta del Mit di dare il via libera alla bretella Campogalliano Sassuolo. Lo diciamo soprattutto a chi oggi in chiave elettorale vuole proporsi come unico paladino dell’ambiente. Da anni il Movimento 5 Stelle si batte affinché si trovino soluzioni adeguate contro un sistema di mobilità fortemente inquinante. Mobilità che deve essere sostenibile, nella più piena accezione del termine, attuata con scelte coraggiose che non possono ripercorrere i modelli fallimentari del passato. Non dimentichiamo che i rappresentanti delle istituzioni locali, del Pd, e delle Associazioni di categoria hanno spinto fortemente in questa direzione; a nostro parere andava ricercata una soluzione che guardasse ad un futuro più lontano, una soluzione che all’apparenza poteva sembrare più difficile
'Noi continueremo a chiedere al Governo su queste tematiche un cambio di passo deciso rispetto al passato, un cambio di passo che utilizzi strategie di interruzione delle scelte sbagliate approvate dai governi precedenti utilizzando tutti i canali opportuni di verifica e controllo anche europei. Continueremo a chiedere ai nostri rappresentanti nel Governo di operare con incisività nel rispetto dei valori fondanti del Movimento, le 5 stelle, e nel rispetto degli impegni elettorali che sono stati presi - chiudono i 5 Stelle - Noi, come gruppo consigliare del m5s, ci impegniamo per avere nel più breve tempo possibile un incontro pubblico, con il primo cittadino di Modena, in presenza del Ministro o del sottosegretario ed eventuali tecnici per spiegare e condividere il progetto esecutivo della Bretella in modo che tutti i cittadini interessati possano conoscerla'.



