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Sgombero nomadi Tav: il Pd invece di complimentarsi col sindaco, lo interroga sulle modalità dell'operazione

Sgombero nomadi Tav: il Pd invece di complimentarsi col sindaco, lo interroga sulle modalità dell'operazione

Il Pd non ha gradito il decisionismo dimostrato dal sindaco che contrasta con 12 anni di immobilismo da parte del suo predecessore


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La soluzione temporanea a San Pancrazio forse non sarà perfetta e occorrerà lavorarci nelle prossime settimane, ma indubbiamente l'avere liberato l'area sotto la Tav di Modena dal campo nomadi abusivo dopo oltre 10 anni di vergognosa indifferenza da parte del Comune, rappresenta un risultato positivo per la giunta di Massimo Mezzetti.
Eppure succede che il Pd, invece di complimentarsi col sindaco (cosa che peraltro ha fatto l'opposizione stessa), decida di fare la punta sulle modalità e i dettagli dell'intervento.
Il tutto è stato messo nero su bianco in una interrogazione urgente firmata da Lucia Connola, Alberto Bignardi, Gianluca Fanti.

'La gestione degli insediamenti abusivi rappresenta una questione complessa che richiede interventi coordinati tra istituzioni, autorità di pubblica sicurezza e servizi territoriali - scrivono in premessa i consiglieri Dem -. L’Amministrazione comunale è chiamata a coniugare il rispetto della legalità, della sicurezza urbana e della convivenza civile con l’esigenza di individuare soluzioni sociali che consentano di coniugare dritti e doveri e il progressivo superamento degli insediamenti irregolari'.
E l'interrogazione continua con toni molto vicini a quelli che ci aspetterebbe da un consigliere di opposizione.
'Si interroga il sindaco e la Giunta per sapere quale sia stato l’approccio organizzativo adottato per la gestione del superamento dell’insediamento
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abusivo di San Matteo e per la successiva collocazione temporanea delle persone coinvolte; quali sono le istituzioni che sono state coinvolte; se la collocazione presso l’area della parrocchia di San Pancrazio debba considerarsi una soluzione temporanea o emergenziale e quali siano le tempistiche previste; quanti siano i soggetti attualmente presenti nell’area indicata e quale sia, in termini generali, la composizione dei nuclei familiari e la presenza di minori; se le persone trasferite siano state prese in carico dai servizi sociali comunali o da soggetti del terzo settore e, in caso affermativo, con quali modalità di accompagnamento e quali eventuali percorsi di inclusione siano stati attivati; quali misure di monitoraggio, presidio del territorio e controllo siano state attivate nell’area interessata al fine di garantire sicurezza, rispetto delle norme e convivenza con il contesto circostante e quali eventuali costi diretti o indiretti siano sostenuti o previsti da parte del Comune o di altri enti pubblici per la gestione della sistemazione temporanea e se possa essere confermato che tali oneri organizzativi ed economici restano a carico delle istituzioni pubbliche competenti, senza gravare sulla parrocchia di San Pancrazio'.

Insomma, è evidente dai toni della interrogazione, come al Pd questo sgombero sia piaciuto poco, non
tanto per il tema legato alle inevitabili difficoltà di organizzazione della nuova collocazione, quanto per il decisionismo dimostrato dal sindaco che contrasta con 12 anni di immobilismo da parte del suo predecessore. Perchè un dato è evidente: se quel vergognoso campo abusivo poteva essere rimosso in pochi giorni, dopo la tragedia della Crocetta costata alla vita ad Antonietta Berselli, perchè non è stato fatto nulla nei 10 anni di 'ducato' di Muzzarelli? Perchè negli anni il Comune si è addirittura preoccupato di fornire acqua, tollerando uno scempio continuo, con bambini costretti a vivere tra rifiuti e degrado? Siamo sicuri che, in questo caso, il problema sia l'eccesso di accelerazione di Mezzetti (che comunque ha trovato una soluzione temporanea non più abusiva) e non l'immobilismo del suo predecessore? A meno che qualcuno non si consideri davvero un vessillo della 'sinistra' l'illegalità totale e il chiudere gli occhi davanti al degrado assoluto e all'abusivismo nel quale le famiglie e i bambini che vivevano sotto la Tav sono cresciuti per anni.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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