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Stangata sosta in zona Porta Nord, Fi e Fdi: 'Mancano i parcheggi gratuiti che il Comune deve garantire'

Stangata sosta in zona Porta Nord, Fi e Fdi: 'Mancano i parcheggi gratuiti che il Comune deve garantire'

'Il privato viene chiamato a coprire le inefficienze dell’amministrazione e il conto lo pagano i cittadini'


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'Nella decisione della Giunta di trasformare un parcheggio gratuito al servizio della stazione e di altre strutture della zona come la casa della Comunità G.P. Vecchi in parcheggio a pagamento si manifestano profili preoccupanti sia con riferimento al coinvolgimento dei cittadini in una decisione che impatta in modo importante sulla sosta nella zona sia con riferimento ad aspetti tecnici che riguardano il rispetto delle disposizioni del codice della strada'. Così Elisa Rossini vicecapogruppo in Consiglio comunale a Modena per Fratelli d’Italia, su quanto pubblicato sabato da La Pressa.

 

'Ci saremmo aspettati almeno un passaggio in Consiglio comunale se non con una delibera di indirizzo almeno con informazione preventiva e questo modo di agire della Giunta che evita il confronto in Consiglio e quindi anche di informare di decisioni importanti gli organi rappresentativi e la cittadinanza lascia molto perplessi. E questo accade ad una amministrazione che ha fatto dei percorsi partecipati il proprio fiore all’occhiello. Solo che è una partecipazione a correnti alterne e le correnti sono per lo più avverse alla partecipazione quando si devono gestire operazioni importanti che impattano in modo significativo sulla vita dei modenesi.

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Il Comune chiede ad Esselunga di costruire un enorme parcheggio che poi non si riesce ad assegnare in gestione e quindi la Giunta cosa fa per rendere appetibile il parcheggio? Mette a pagamento anche quelli a raso, oltre a quelli in struttura, trasformando il parcheggio usato per lo più dai pendolari da parcheggio gratuito a parcheggio a pagamento. Una decisione su cui occorre che la Giunta venga in fretta a riferire in Consiglio comunale e a questo fine abbiamo depositato immediatamente una interrogazione' - continua Rossini.

 

'La delibera di Giunta tra l’altro presenta aspetti tecnici da chiarire. Nel testo della delibera infatti non è esplicitato se siano state fatte le verifiche del rispetto dell’articolo 7 comma 8 del codice della strada che prevede che all’istituzione della sosta a pagamento si accompagni la riserva di un’adeguata area di parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo della durata della sosta nella stessa area o nelle immediate vicinanze. I cittadini hanno quindi diritto ad avere parcheggi gratuiti adeguati e noi chiediamo di sapere dove sono. La delibera non lo chiarisce in quanto si preoccupa solo di aggiungere parcheggi a pagamento e questa carenza non è accettabile.

Nella nostra interrogazione chiediamo nella sostanza di sospendere la delibera sino a quando l’Amministrazione non avrà completato le verifiche della permanenza di adeguati parcheggi gratuiti come richiesto dall’articolo 7 del codice della strada, verifiche che allo stato attuale, come chiarito, appaiono mancanti'.


'La giunta Mezzetti inanella un doppio fallimento, questa volta sul fronte della sosta. Da un lato l’incapacità di mettere a disposizione della comunità un bene pubblico realizzato da un privato e consegnato alla città, il parcheggio multipiano di via Montalcini, pronto da oltre un anno e ancora chiuso dopo una gara che non ha portato all’aggiudicazione. Dall’altro la decisione di scaricare sui cittadini il costo dei propri errori di gestione'. Così il commissario provinciale di Forza Italia Enrico Fontana e il referente cittadino Giovanni Botti commentano la delibera, approvata dalla giunta il 7 ottobre, che estende la sosta a pagamento ai parcheggi a raso di Porta Nord, finora gratuiti, nell’ambito della nuova concessione per la gestione del multipiano. Si tratta di aree utilizzate soprattutto dai pendolari che raggiungono la stazione ferroviaria e da chi si reca alla Casa della Comunità.

'Invece di ripensare una formula di gestione che metta al centro l’interesse pubblico e quello dei cittadini, la giunta sceglie la strada più facile: rendere più appetibile la concessione allargando l’area a pagamento.

Il risultato è una stangata pesante soprattutto per i lavoratori pendolari, che lasciano l’auto per l’intera giornata: 3 euro al giorno o un abbonamento fino a 60 euro al mese, senza alcuna garanzia sulla disponibilità di parcheggi gratuiti alternativi nelle vicinanze. È anche un segnale sbagliato per chi sceglie il treno: chi rinuncia all’auto per il trasporto pubblico va incoraggiato, non penalizzato'.

'Non siamo contrari per principio alla sosta a pagamento né al coinvolgimento dei privati nella gestione dei servizi: se ben costruito, è uno strumento di efficienza. Qui, però, il privato viene chiamato a coprire le inefficienze dell’amministrazione e il conto lo pagano i cittadini. In un’azienda privata chi sbaglia una scelta strategica di questa portata ne risponde; in Comune, invece, chi ha sbagliato non subisce alcuna conseguenza e può persino far pagare ai cittadini il prezzo dei propri errori. A questo punto le strade di buon senso sono due: ritirare la delibera e ripartire da un bando che consenta di aprire il multipiano senza sottrarre la sosta gratuita ai pendolari, oppure che l’assessore competente ne tragga le conseguenze politiche. Nel frattempo chiediamo che la giunta riferisca sui costi della gara non aggiudicata e sui tempi di apertura del parcheggio'.

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