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'Su dimissioni di Cristina Cavani nulla è normale: il Pd dica il vero'

'Su dimissioni di Cristina Cavani nulla è normale: il Pd dica il vero'

Soranna (Lega): 'Certo di normale non c'è nulla, l'hanno capito tutti. Ora la Cavani,? Fava, Bortolamasi o Muzzarelli ci raccontino la verità'


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'Vendetta nei confronti del partito o una richiesta di farsi da parte arrivata dai vertici del PD? Qualche collegamento con i controlli della Guardia di finanza di qualche giorno fa? Intanto in Provincia sul San Filippo Neri non rispondono più e Muzzarelli non si vede'. Così il leghista Stefano Soranna torna sul caso San Filippo Neri.
 
'Dopo mesi di battaglia sulla gestione Cavani/Borellini/Raimondi del San Filippo Neri, due eventi che hanno colpito l'opinione pubblica. Innanzitutto la visita della Guardia di Finanza presso gli uffici della Fondazione San Filippo Neri in via Ganaceto, che stando agli organi di stampa, avrebbe riguardato i rapporti tra Fondazione e associazione San Filippo Neri International e quindi la figura della presidente Teresa Raimondi. In secondo luogo le improvvise (e non programmate) dimissioni di Cristina Cavani da tesoriere del PD, che hanno creato molto nervosismo all'interno del suo partito - afferma Soranna -. Cristina Cavani, sempre secondo gli organi di informazione, sarebbe scomparsa da almeno due mesi dai suoi uffici. Un comportamento, il suo  estremamente sospetto, e che lascia intravedere da parte della funzionaria del San Filippo Neri la marcata volontà di sottrarsi all'opinione pubblica. Non c'è nulla di normale in quello che è successo.
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Le dimissioni ad una settimana dal voto amministrativo sono un'anomalia, ora il PD e Cristina Cavani ci dicano cosa sta succedendo. La Direttrice sempre difesa dal suo partito dopo la visita della finanza al San Filippo Neri si è sentita improvvisamente scaricata e ha deciso di vendicarsi? Oppure, come forse è più probabile, il PD temendo un danno d'immagine in vista delle elezioni del 26 maggio l'ha obbligata a dimettersi immediatamente?'
 
'Oppure c'è qualche altra ipotesi che ci sfugge? Certo di normale non c'è nulla, l'hanno capito tutti. Ora la Cavani,  Fava, Bortolamasi o Muzzarelli ci raccontino la verità - continua Soranna -. Intanto per la seconda volta il presidente della Provincia Tomei rimanda la risposta all'interrogazione di Antonio Platis e Simona Magnani sulle indagini della Finanza in Fondazione. Per giustificare il forte imbarazzo nel non rispondere, Tomei umilia la Provincia giustificando il rimando anche al suo disappunto per gli articoli di giornale del 14 settembre. Quindi verrebbe prima il mal di pancia di Tomei (probabilmente sgridato da Muzzarelli), rispetto agli obblighi di legge di risposta ad un'interrogazione? Muzzarelli in quel caso sentendo il nome San Filippo Neri abbandonò il palazzo, oggi non si è nemmeno presentato in aula'.
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