È stato arrestato in flagranza di reato un uomo di 40 anni, ritenuto gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'operazione è stata condotta dai carabinieri della Tenenza di Vignola nella mattinata di ieri, nell'ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio.
I militari hanno fermato il quarantenne in un parcheggio di via Grandi per un controllo. Poiché l'uomo era sprovvisto di documenti di identità, è stato invitato a seguirli in caserma per le procedure di identificazione. Durante queste fasi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe tentato di disfarsi di due oggetti gettandoli sotto un'autovettura in sosta, per poi allontanarsi rapidamente a piedi.
Raggiunto poco dopo e bloccato dai militari, è stato accompagnato negli uffici della Tenenza. Gli oggetti recuperati si sono rivelati essere un pacchetto di sigarette contenente quattro involucri di cocaina, per un peso complessivo di 2,10 grammi, e un astuccio per occhiali nel quale erano custodite 19 dosi di hashish, per un totale di 60,40 grammi. La natura delle sostanze è stata successivamente confermata attraverso il narcotest.
La perquisizione personale ha inoltre portato al rinvenimento di 955 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, di un telefono cellulare e di una patente di guida intestata a un'altra persona.
Nel corso degli accertamenti sono stati inoltre ascoltati due soggetti che avrebbero dichiarato di essersi riforniti di sostanze stupefacenti dal quarantenne.
Uno dei due ha riferito di acquistare droga da lui da tempo, mentre l'altro ha raccontato di essersi approvvigionato abitualmente di cocaina e di avergli lasciato la propria patente come garanzia per il pagamento di una precedente cessione. Proprio quel documento sarebbe stato ritrovato nella disponibilità dell'indagato.Elementi che, secondo gli investigatori, confermerebbero la destinazione a terzi dello stupefacente sequestrato.
Nella giornata di oggi l'uomo è comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modena per il giudizio direttissimo. Il magistrato ha convalidato l'arresto applicando la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio della provincia di Modena.


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