Nell’ultima settimana negli ospedali modenesi si registra nell'andamento della pandemia Covid un’inversione di tendenza rispetto alle settimane precedenti, con un calo del numero di nuovi casi e della percentuale di positività. In calo il numero dei degenti giornalieri, soprattutto nei reparti per acuti ma anche in quelli di terapia intensiva.
Nei due ospedali di Modena, Hub Covid sono segnalati a livello regionale 301 posti. Aree dedicate al covid sono presenti anche negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di 189 posti, leggermente ridotti in relazione alla diminuzione dei pazienti – rispetto ai 240 dello scorso novembre – per fare spazio all’attività no-covid. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.
Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino al 25 gennaio (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 375mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 25 gennaio (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 37.552 (erano 36.254 lo scorso 18 gennaio).
A partire dalla fine di luglio il numero di
tamponi giornalieri ha avuto un forte aumento per l’attivazione dello screening nei comparti della macellazione, lavorazione carni, logistica, dei viaggiatori in rientro da Paese esteri o dalla Sardegna e, a partire da metà settembre, del personale scolastico e degli studenti. Da allora si è registrato un trend in continuo aumento, più sostenuto a partire dalla seconda metà di ottobre, quando è stato raggiunto il picco massimo dei tamponi settimanali, circa 19.000. A dicembre, dopo un iniziale calo, si è registrata una ripresa del numero di tamponi effettuati. Occorre inoltre tenere conto che l’andamento dei tamponi nelle ultime settimane ha risentito delle festività natalizie, mostrando un’elevata variabilità.Da alcuni mesi è stato avviato l’utilizzo di tamponi antigenici rapidi qualitativi come strumento di screening in diversi ambiti, tra cui le Case residenza anziani (pazienti e operatori), consentendo di avere un risultato in circa 15 minuti. Una prima fornitura regionale è stata di 41.000 kit, oltre ad altri 11.200 destinati ai Medici di Medicina Generale, mentre nei giorni scorsi altri 5.000 tamponi rapidi antigenici sono stati inviati per lo screening nelle strutture residenziali per disabili e nei centri diurni. Anche sulla popolazione scolastica sono stati attivati i tamponi rapidi presso i punti drive della provincia di Modena.
Casi
Al 25 gennaio, in provincia di Modena erano accertati 4971 (erano 7456 il 18 gennaio, -34%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid. Di questi, 7137 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 409 ricoverati.
Ricoveri totali
A ieri erano 361 (erano 409 il 18 gennaio, -11,7%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 229 pazienti covid positivi, 91 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 41 all’Ospedale di Sassuolo Spa.
Ricoveri in terapia intensiva
Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 44 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.
Persone in isolamento domiciliare
Il picco di nuovi isolamenti domiciliari è stato raggiunto il 18 novembre con oltre 1.300 persone, più del triplo di quello raggiunto durante la prima ondata, il 24 marzo, con 357 persone.
Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.



