Nell’ambito del Tavolo finalizzato al monitoraggio delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e al coordinamento delle attività di prevenzione e repressione degli illeciti, si è svolto questa mattina, un nuovo incontro formativo nel corso del quale è stato presentato il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, che definisce obiettivi, strategie e azioni da intraprendere per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie.
All’iniziativa hanno partecipato, in qualità di componenti del Tavolo, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine e degli organismi ispettivi in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, anche esponenti dei Sindacati confederali e delle Associazioni di categoria.
Il seminario è stato condotto dal dottor Davide Ferrari, responsabile del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Modena, che ha delineato le modalità di attuazione del piano nella nostra provincia.
Il progetto prevede, da una parte, l’attivazione di iniziative di promozione del benessere psicofisico, di stili di vita salutari nonché interventi di tutela nei confronti della popolazione fragile, e dall’altra di un piano mirato di prevenzione e di vigilanza nei confronti delle imprese, con particolare attenzione ai due settori produttivi a maggior rischio, l’edilizia e l’agricoltura.
L’incontro è stato, inoltre, l’occasione per la condivisione dei dati sull’attività di vigilanza dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena illustrati dalla Dirigente Annamaria Melissari.
I dati consolidati del 2021 fanno emergere una percentuale di irregolarità riscontrate che superano il 70% nonché la scoperta di 202 lavoratori in nero e di 27 lavoratori stranieri irregolari. Sono stati, inoltre, emessi 41 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, di cui 40 per lavoratori in nero e 1 per violazione delle norme in tema di sicurezza sul lavoro.
Modena, sicurezza sui luoghi di lavoro: irregolarità superano il 70%
I dati consolidati del 2021 fanno emergere una percentuale di irregolarità riscontrate che superano il 70% nonché la scoperta di 202 lavoratori in nero
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