'Basta con queste polemiche razziste e strumentali che per di più si nascondono dietro i bambini. Le vicende di guerra che da mesi, anni giungono da ogni mezzo d’informazione, con visioni atroci di sterminio di popoli, di distruzione indiscriminata arrivano a tutti. Colpiscono noi adulti e, lo vogliamo o no, anche i nostri bambini e bambine. Scene quotidiane che angosciano, si ripercuotono su tutti, anche se con un diverso livello di consapevolezza che dipende dall’età. I piccoli non sono isole, anzi non potendo farsi una minima ragione delle cause di questi immani massacri di interi popoli rimangono fortemente influenzati, impressionati spesso turbati nel vedere sulla tv della cucina tanta devastazione, tante tragedie. Si confrontano coi loro coetanei che vedono aggirarsi impauriti ed increduli in mezzo a tutte quelle rovine. E allora che fare? Proteggere chi è in età infantile fingendo ciò non accada, oltre che sbagliato è comunque inutile, si rischia di lasciare ancor più soli i piccoli. Meglio cercare di aiutarli come genitori, spiegare ciò che è spesso inspiegabile cercando, quantomeno, di indicare loro il valore di spendersi sempre per la pace, per la fratellanza'. A intervenire in questi termini è Modena Volta Pagina.
'Anche la scuola non può restare indifferente.
Come ha scritto il Movimento di cooperazione educativa di Modena la scuola deve “…ascoltare le paure di alunne e alunni, dare loro la parola, accompagnarli e orientarli a riconoscere ed esprimere sentimenti e opinioni. Aiutarli ad avere fiducia in un futuro di pace. In questo sta il senso profondo dell’educare”. Bene, quello che è successo il 3 giugno è esattamente questo. Ha parlato il sindaco, sottolineando la necessità della pace ed ha testimoniato un giornalista palestinese che ha perso ben 9 familiari, che vivevano nelle loro case in Palestina. Cosa c’è di scandaloso o indottrinamento in tutto questo? Quando gli insegnanti assumono simili iniziative, dopo avere ottenuto l’autorizzazione delle famiglie, non fanno altro che comunicare i valori della nostra Costituzione che, lo ricordiamo ancora, all’articolo 11 dichiara:”L’Italia ripudia la guerra..” Questi sono gli insegnamenti, i valori che deve diffondere la Scuola della Costituzione Italiana. Il resto, tutto ciò che non ha inciso sul senso di quell’incontro, è strumentale, mentre su questo delicato tema servirebbero meno polemiche e più impegno per l’educazione alla pace'.


